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365 giorni di servizio di pattugliamento sul territorio, di cui più della metà anche in orario serale e notturno; 16 mila telefonate ricevute al call center della centrale di via Moffa di Lisio; 162 mila chilometri percorsi dai mezzi in dotazione, con quasi 1.300 posti di controllo effettuati, 883 servizi di pattugliamento in centro città a piedi e in bicicletta e 260 attività di vigilanza in aree verdi e giardini. Sono solo alcuni dei numeri, davvero significativi, presentati ieri sera (giovedì 17 gennaio 2019) nel corso della tradizionale conferenza stampa della Polizia Municipale di Bra, occasione per fare il punto sull’attività svolta durante il 2018, con lo sguardo rivolto verso l’anno appena iniziato.

E’ stata rinnovata oggi, giovedì 17 gennaio 2019, in sala Giunta, la convenzione tra il Comune e l’Associazione Amici dei Musei di Bra. Il sodalizio, guidato dal presidente Adalberto Bianchi che era presente alla firma insieme alla professoressa Angela Massa, da oltre vent’anni collabora attivamente con i musei civici cittadini promuovendone le collezioni, organizzando e coordinano iniziative e attività che valorizzano il patrimonio culturale cittadino.

La Scuola di Pace “Toni Lucci” di Bra riprende gli appuntamenti del suo 27° anno di corso, con una serata “d’autore” dedicata a dinamiche globali che, inevitabilmente, impattano anche a livello locale. Venerdì 25 gennaio 2019, alle 21 nell’Auditorium del Centro polifunzionale “Giovanni Arpino”, in largo Resistenza a Bra, verrà proiettato il docu-film “Il sale della terra”, che racconta vita e progetti del grande fotografo brasiliano Sebastiao Salgado attraverso gli occhi di altri due uomini: suo figlio Juliano Ribeiro e il regista Wim Wenders (“Il cielo sopra Berlino”, “Paris, Texas”, “Buena Vista Social Club”).

Il capolavoro letterario di Pirandello “Il fu Mattia Pascal” va in scena mercoledì 30 gennaio 2019 al Teatro Politeama Boglione di Bra, nell’adattamento di Daniele Pecci con regia di Guglielmo Ferro.

Compie vent’anni il premio braidese dedicato alla letteratura per ragazzi e intitolato a Giovanni Arpino, scrittore e giornalista fortemente legato alla città dei suoi nonni materni, dove visse lui stesso e a cui ha dedicato vari scritti.