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Per stabilire legami profondi con realtà di altri paesi, la Città di Bra ha in corso quattro legami di gemellaggio con la città svizzera di Spreitenbach, la città tedesca di Weil der Stadt, l'italiana San Sosti e l'argentina Corral de Bustos.
Dal
1988, Bra è gemellata con Spreitenbach,
città nel Cantone di Argovia della Confederazione Svizzera. E' situata a 421 m.
di altitudine sul livello del mare e consta di circa 9.000 abitanti (di cui un
terzo di origine straniera) distribuiti su di un territorio di 860 ha. occupati
per circa un terzo da boschi. E' definita la "Manhattan" del Cantone
di Argovia per i caratteristici grattacieli della parte nord-occidentale che
sovrastano un borgo antico ben curato e conservato. La cittadina è circondata
da boschi e dominata dalla ridente collina di Heitersbarg. Lo sviluppo urbano di Spreitenbach ha inizio nel corso del secondo dopoguerra quando l'intensa attività economica di Zurigo aveva portato ad una espansione dell'area industriale anche ai paesi limitrofi. Si pensi che nel 1960 la città contava su una popolazione di circa 2.000 abitanti, più che quadruplicata quarant'anni dopo. Oggi è sede dello Shopping Center e del Tivoli che assieme formano il più grande centro commerciale della Svizzera, tanto da darle fama di "Paradiso degli acquisti". Molto importante è anche lo scalo merci della Ferrovia federale che anch'esso è il più grande della nazione ed ha notevolmente contribuito allo sviluppo industriale del paese.
Dal
2001 Bra è gemellata con la città tedesca di Weil
der Stadt. Questa città
si trova nel Landkreis di Boblingen, nella Regione di Stoccarda e nel Land del
Baden Wurttenberg. Essa dista circa 30 chilometri da Stoccarda ed è composta da
cinque località, Merklingen, Schafhausen, Munklingen, Hausen e Weil der Stadt,
un tempo Comuni indipendenti ma accorpati, alla metà degli anni ¹70 del XX°
secolo, a seguito di una riforma amministrativa attivata dal Governo del Land. La piccola repubblica cittadina aggiunse al suo stemma il simbolo della repubblica Romana: SPQR. La città, per oltre cinquecento anni, fu sottoposta al diretto potere dell¹imperatore, nonostante la continua minaccia del Wurttemberg e il devastante incendio del 1648. Con le trasformazioni apportate dalle invasioni napoleoniche, si ebbe anche la fine dell¹indipendenza delle città imperiali: il 23 novembre 1802 Weil fu posta sotto l¹Amministrazione del Wurttemberg. La cerimonia di gemellaggio è stata ufficializzata grazie ad un collegamento in videoconferenza tra i due consigli comunali, diventando così il primo gemellaggio ufficializzato via internet.
Dal 2007 Bra è gemellata ufficialmente con la realtà calabrese di San Sosti. Il gemellaggio fa seguito ad una storia di profonda emigrazione di sansostesi nella città di Bra a partire dalla metà del Ventesimo secolo, con una comunità braidese che conta circa duemila residenti originari del centro calabro. Situata in provincia di Cosensa, a 64 chilometri dal capoluogo provinciale, la città si estende su di una superficie 43.54 kmq e conta circa duemila cinquecento abitanti. A 363 metri sul livello del mare, il nome trae origine da "Aghios Sostes" di origine Greco-Bizantina. Trovasi anche una filiazione paesistica del Monastero Basiliano S. Sozonte. L'abitato di San Sosti ebbe origine dopo le invasioni dei Saraceni, quando gruppi di famiglie trovarono quiete, lavoro e ordinamento attorno al monastero. Ma ci fu un altro movimento migratorio degli Albanesi attorno al 1448 che contribuì alla formazione della popolazione di San Sosti. La zona di San Sosti ha una sua bellezza naturale e aspra resa ancora più suggestiva dalla catena di monti che la circondano: La Mula, che innalza la sua vetta, candida di neve per quasi tutto l'anno, a m. 1943; il Varco del Palombaro e il Campo a m. 1563 e inoltre Monte Alto, Serra Scomunicata, Acqua Marcia, Patanizzi, Cozzo del Pellegrino, Serra Caruso, Frida, Scodellaro, Civarra ecc. Chiuso tra questi monti è il Santuario del Pettoruto dove si arriva attraverso una erta scoscesa con un andirivieni di tornanti che si incuneano nell'ampia montagna del "Petruto" cioé pietroso-roccioso. Da petruto facilmente la lingua dialettale fece passare il nome al Santuario che così diventò del "Pettoruto". La storia del Santuario si perde nei secoli. Secondo il Borilloro il Santuario del Pettoruto è di fondazione mediovale, eretto nel 1274 ad iniziativa della Abbazia di Acquaformosa, fu ampliato tra il 1633 e il 1646 distrutto dal terremoto del 1783 e costruito nel 1834, fu restaurato alla fine dell'Ottocento e poi nuovamente nel periodo dal 1925 al 1929. Altre fonti storiche accennano ad una dipendenza nel Santuario del Pettoruto dalla "Grecia" Cistercense del Monastero Abbaziale di Acquaformosa fin dal 1226. È al periodo dei secoli XVI-XVII che si rifanno alcuni manoscritti inediti, che ci narrano la storia del Santuario e soprattutto della statua intorno a cui nei secoli successivi fu costruita l'attuale chiesa.
Dal 2007 Bra ha stretto un gemellaggio ufficiale con la realtà argentina di Corral de Bustos - Ifflingher. Grazie ai rapporti di amicizia avviati per il tramite delle famiglie Gotta da una parte all'altra dell'Oceano, il gemellaggio vuole sottolineare la storia dell'emigrazione piemontese in terra d'Argentina. Corral de Bustos-Ifflinger (dal nome del suo fondatore, il tedesco Carlos Von Ifflinger) è un Comune di circa dodicimila abitanti della provincia argentina di Cordoba, nel centro del Paese, a quattrocentocinquanta chilometri dalla capitale Buenos Aires. Il suo territorio è ai margini delle tipiche praterie della Pampa. Terra d'immigrazione, Corral de Bustos ha conosciuto una forte immigrazione italiana, principalmente di origine piemontese, ed in particolare si sono insediati in questa città alcuni nuclei a nome Gotta legati da rapporti di parentela con famiglie di Bandito. La sua economia è prevalentemente agricola, con forte caratterizzazione nell'allevamento bovino e suino, anche se nel territorio comunale sono di particolare rilievo gli insediamenti industriali del settore tessile.
Contatti per gemellaggi: Città di Bra Ufficio Turismo e Manifestazioni piazza Caduti per la Libertà, 20 - 12042 Bra (CN) Italy - Tel. (+39) 0172.430184 - Fax (+39) 0172.418601 - E-mail: turismo@comune.bra.cn.it
Città di Bra - rete civica a cura dell' Ufficio Relazioni con il Pubblico Piazza Caduti Libertà, 14 - 12042 Bra (CN) Italy - Tel. (+39) 0172.438261 Fax (+39) 0172.44333 - E- mail: urp@comune.bra.cn.it |
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