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L’arte conciaria, avviata nell’Ottocento da piccole botteghe artigiane a conduzione famigliare, si trasforma nei primi decenni del nuovo secolo in vera e propria attività industriale con la creazione di complessi di notevoli dimensioni che occupano anche molti immigrati. Tra le maggiori industrie della concia si trovano sia aziende a proprietà famigliare che cooperative di operai, come la Società Anonima Cooperativa Novella di Produzione in Pellami il cui caratteristico edificio in Via Piumati ha simboleggiato un certo periodo della vita cittadina. La maggior fortuna dell’industria conciaria si ebbe negli anni della Seconda Guerra Mondiale quando le commesse militari fecero lievitare sia la produzione che il numero di occupati.

 

Legata inizialmente alla produzione agricola delle campagne circostanti fu storicamente anche l’industria tessile, il cui sviluppo seguì anche la notevole produzione di seta alimentata dalla coltivazione dei gelsi e dal caratteristico allevamento dei bachi da seta, attività invernale caratteristica delle campagne cuneesi fin dal Medio Evo.

 

La tumultuosa industrializzazione della vicina Torino finì per trascinare con se anche i centri periferici a lei vicini. Negli anni Quaranta del XX° secolo si insediano a Bra due industrie del capoluogo subalpino che delocalizzano in provincia: sono la tessile Atila e la meccanica Fimet, quest’ultima ancor oggi produce a Bra i suoi motori elettrici. Subito dopo la guerra si insedia a Bra anche la Costruzioni Meccaniche Braidesi (CMB), industria meccanica profondamente legata al mondo delle concerie, poi fallita. 

 

Dal mondo della concia proviene anche l’Anonima Braidese Estratti Tannici (ABET) che riconverte la sua produzione nei laminati plastici, settore nel quale è oggi azienda leader in campo continentale occupando uno dei primi posti all mondo. Bra diventa così il centro di maggior rilievo europeo nella lavorazione del laminato plastico grazie anche agli insediamenti dell’Arpa Industriale, destinata anch’essa alla produzione del semilavorato, mentre la Press Trau si specializza nella produzione di mobili per ufficio in fibra plastica, settore nel quale assume ruoli di leadership in campo nazionale.

La trasformazione da bottega artigiana a grande industria era anche nel destino della Rolfo, nata per la costruzione di carri e carrozze e che, negli anni Cinquanta, si afferma nella carrozzeria industriale nel settore degli autocarri. 

 

Evoluzione del tessile, a Bra si sviluppa l’industria di confezione Faber che diventa uno dei marchi più prestigiosi del settore dei costumi da bagno e dell’intimo. Si trasferisce a Bra la Baratti&Milano, industria dolciaria di qualità, mentre le maggiori ditte della vicina Alba, la Miroglio tessile e la Ferrero dolciaria, localizzano a Bra importanti insediamenti e magazzini. 

In città nascono anche ditte commerciali e terziarie che raggiungono nel giro di pochi anni dimensioni di notevole rilievo: è il caso dell' Olicar, che commercializza prodotti petroliferi, e della Bra Servizi Ecologici nel campo del trattamento rifiuti. Il territorio cittadino è stato inserito dalla Regione Piemonte all'interno del Distretto industriale Carmagnola-Bra.

 

La zona industriale braidese si trova in via Piumati nella zona ad Ovest rispetto alla città. In essa sono ubicati i maggiori stabilimenti cittadini ed è facilmente raggiungibile dal centro abitato. E' collegata con la direttrice Cavallermaggiore-Torino dalla Strada Provinciale e con tutte le altre destinazioni di traffico grazie alla nuova Tangenziale Ovest di Bra, a due corsie per ogni senso di marcia, che consente di raggiungere rapidamente il casello di Marene dell’Autostrada A6 Torino-Savona ed a breve sarà direttamente collegata con il sistema autostradale una volta realizzata l'arteria Asti-Cuneo. 

Questa zona si trova inoltre a breve distanza dalla stazione ferroviaria di Bra ed è collegata agevolmente con gli aeroporti di Cuneo Levaldigi (25 Km. circa) e Torino Caselle (60 Km. circa). 

L’area industriale di via Piumati consente ancora l’insediamento di nuovi stabilimenti produttivi. Inoltre le aree di via Nogaris a Pollenzo (a meno di dieci chilometri da Alba) e di via Don Orione a Bandito (in direzione Carmagnola-Torino) possono ospitare insediamenti artigianali e industriali.

 

 

Per informazioni: Comune di Bra - Sportello Unico Attività Produttive

Via Barbacana n. 6 - 12042 Bra (CN) Italy

Tel: (+39) 0172.438353 - Fax: (+39) 0172.44333

E- mail: sportellounico@comune.bra.cn.it

 

 

   

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