Gemellaggi

 

Dal 2007 Bra è gemellata con la realtà argentina di Corral de Bustos - Ifflingher. Grazie ai rapporti di amicizia avviati per il tramite delle famiglie Gotta da una parte all'altra dell'Oceano, il gemellaggio vuole sottolineare la storia dell'emigrazione piemontese in terra d'Argentina.

Corral de  Bustos-Ifflinger (dal nome del suo fondatore, il tedesco Carlos Von Ifflinger)  è un Comune di circa dodicimila abitanti della provincia argentina di Cordoba, nel centro del Paese, a quattrocentocinquanta chilometri dalla capitale Buenos Aires. Il suo territorio è ai margini delle tipiche praterie della Pampa.

Terra d'immigrazione, Corral de Bustos ha conosciuto una forte immigrazione italiana, principalmente di origine piemontese, ed in particolare si sono insediati in questa città alcuni nuclei a nome Gotta legati da rapporti di parentela con famiglie di Bandito. La sua economia è prevalentemente agricola, con forte caratterizzazione nell'allevamento bovino e suino, anche se nel territorio comunale sono di particolare rilievo gli insediamenti industriali del settore tessile.

 

 

Dal 2007 Bra è gemellata ufficialmente con la realtà calabrese di San Sosti. Il gemellaggio fa seguito ad una storia di profonda emigrazione di sansostesi nella città di Bra a partire dalla metà del Ventesimo secolo, con una comunità braidese che conta circa duemila residenti originari del centro calabro.

 

Situata in provincia di Cosensa, a 64 chilometri dal capoluogo provinciale, la città si estende su di una superficie  43.54 kmq e conta circa duemila cinquecento abitanti. A 363 metri sul livello del mare, il nome trae origine da "Aghios Sostes" di origine Greco-Bizantina. Trovasi anche una filiazione paesistica del Monastero Basiliano S. Sozonte. L'abitato di San Sosti ebbe origine dopo le invasioni dei Saraceni, quando gruppi di famiglie trovarono quiete, lavoro e ordinamento attorno al monastero. Ma ci fu un altro movimento migratorio degli Albanesi attorno al 1448 che contribuì alla formazione della popolazione di San Sosti. La zona di San Sosti ha una sua bellezza naturale e aspra resa ancora più suggestiva dalla catena di monti che la circondano: La Mula, che innalza la sua vetta, candida di neve per quasi tutto l'anno, a m. 1943; il Varco del Palombaro e il Campo a m. 1563 e inoltre Monte Alto, Serra Scomunicata, Acqua Marcia, Patanizzi, Cozzo del Pellegrino, Serra Caruso, Frida, Scodellaro, Civarra ecc.

 

Chiuso tra questi monti è il Santuario del Pettoruto dove si arriva attraverso una erta scoscesa con un andirivieni di tornanti che si incuneano nell'ampia montagna del "Petruto" cioé pietroso-roccioso. Da petruto facilmente la lingua dialettale fece passare il nome al Santuario che così diventò del "Pettoruto". La storia del Santuario si perde nei secoli. Secondo il Borilloro il Santuario del Pettoruto è di fondazione mediovale, eretto nel 1274 ad iniziativa della Abbazia di Acquaformosa, fu ampliato tra il 1633 e il 1646 distrutto dal terremoto del 1783 e costruito nel 1834, fu restaurato alla fine dell'Ottocento e poi nuovamente nel periodo dal 1925 al 1929. Altre fonti storiche accennano ad una dipendenza nel Santuario del Pettoruto dalla "Grecia" Cistercense del Monastero Abbaziale di Acquaformosa fin dal 1226. È al periodo dei secoli XVI-XVII che si rifanno alcuni manoscritti inediti, che ci narrano la storia del Santuario e soprattutto della statua intorno a cui nei secoli successivi fu costruita l'attuale chiesa.

 

 

Dal 1988, Bra è gemellata con Spreitenbach, città nel Cantone di Argovia della Confederazione Svizzera. E' situata a 421 m. di altitudine sul livello del mare e consta di circa 9.000 abitanti (di cui un terzo di origine straniera) distribuiti su di un territorio di 860 ha. occupati per circa un terzo da boschi. E' definita la "Manhattan" del Cantone di Argovia per i caratteristici grattacieli della parte nord-occidentale che sovrastano un borgo antico ben curato e conservato. La cittadina è circondata da boschi e dominata dalla ridente collina di Heitersbarg.
Le origini di Spreitenbach sono molto antiche visto che reperti archeologici dimostrano la presenza di insediamenti urbani già nell'età della pietra. Il suo nome appare comunque in atti pubblici attorno al 1124. Risale al 1500 il suo edificio più antico, il "Chloster-Spycher" (granaio del chiostro), che dimostra con il suo nome una chiara sudditanza nei confronti del Chiostro di Wettimgen. Le comunità cattoliche e protestante conservano ottime relazioni amicali tanto che la chiesa protestante (costruita nel 1639) è stata usata da entrambe le comunità parrocchiali fino al 1904, epoca nella quale fu eretta la Chiesa cattolica. 

Lo sviluppo urbano di Spreitenbach ha inizio nel corso del secondo dopoguerra quando l'intensa attività economica di Zurigo aveva portato ad una espansione dell'area industriale anche ai paesi limitrofi. Si pensi che nel 1960 la città contava su una popolazione di circa 2.000 abitanti, più che quadruplicata quarant'anni dopo. Oggi è sede dello Shopping Center e del Tivoli che assieme formano il più grande centro commerciale della Svizzera, tanto da darle fama di "Paradiso degli acquisti". Molto importante è anche lo scalo merci della Ferrovia federale che anch'esso è il più grande della nazione ed ha notevolmente contribuito allo sviluppo industriale del paese.

 

 

Dal 2001 Bra è gemellata con la città tedesca di Weil der Stadt. Questa città si trova nel Landkreis di Boblingen, nella Regione di Stoccarda e nel Land del Baden Wurttenberg. Essa dista circa 30 chilometri da Stoccarda ed è composta da cinque località, Merklingen, Schafhausen, Munklingen, Hausen e Weil der Stadt, un tempo Comuni indipendenti ma accorpati, alla metà degli anni ¹70 del ventesimo secolo, a seguito di una riforma amministrativa attivata dal governo del Land.


Il numero totale degli abitanti nel 2001 era di 18.886 abitanti di cui 2.651 stranieri (434 gli italiani) e la città diede i natali al grande matematico ed astronomo Giovanni Keplero (tanto da essere molto conosciuta anche come KeplerStadt, la città di Keplero), ma anche all¹umanista Heinrich Steinhowel ed al riformatore Johannes Brenz. Weil, il cui nome discende da "villa" (podere romano) è stata una fondazione alemanna. Prima degli Alemanni e dei Franchi, nella valle fertile del fiume Wurm, si erano già insediati i Celti ed i Romani. Attorno all¹anno 1242 l¹Imperatore svevo Federico II fondò, al posto del paese, la città di Weil. Sotto il Re Rodolfo I di Asburgo, Weil divenne libera città imperiale.

La piccola repubblica cittadina aggiunse al suo stemma il simbolo della repubblica Romana: SPQR. La città, per oltre cinquecento anni, fu sottoposta al diretto potere dell¹imperatore, nonostante la continua minaccia del Wurttemberg e il devastante incendio del 1648. Con le trasformazioni apportate dalle invasioni napoleoniche, si ebbe anche la fine dell¹indipendenza delle città imperiali: il 23 novembre 1802 Weil fu posta sotto l'Amministrazione del Wurttemberg.

La cerimonia di gemellaggio è stata ufficializzata grazie ad un collegamento in videoconferenza tra i due consigli comunali, diventando così il primo gemellaggio ufficializzato via internet.