Succede spesso al personale della Polizia Municipale di imbattersi in cittadini con quesiti da risolvere. Molto spesso i dubbi (che sembrano sempre così personali) sono comuni a molti cittadini. Pensiamo di fare cosa gradita a riportare alcune delle domande più ricorrenti, e magari così sotto sotto si risolvono dubbi anche ad altri….

Come mi devo comportare in una rotonda? Quando la percorro ho la precedenza o devo dare la precedenza alla mia destra?
La rotatoria di tipo francese (presenti sul territorio nazionale) è una intersezione a raso fra due o più strade. I flussi veicolari non si incrociano e la circolazione avviene in senso antiorario.
Prima di impegnare una rotatoria i veicoli incontrano i segnali verticale ed orizzontale di “dare la precedenza” ai veicoli che già transitano nella rotatoria stessa.

Nei giorni in cui si svolge il mercato, durante le operazioni di pulizia della strada chi può transitare in detta area?
L’ordinanza che contempla le operazioni di pulizia del manto stradale in seguito allo svolgimento del mercato settimanale dispone che in tutte le aree mercatali è interdetta la circolazione veicolare, senza eccezioni per i residenti, sino alle ore 15.
 
 
Come mi devo comportare in zona disco?
Nelle zone regolamentate a tempo (disco orario) è necessario indicare l’ora in cui abbiamo occupato lo stallo di sosta. Nel caso in cui sul veicolo non sia disponibile il disco orario è sufficiente indicare l’ora di arrivo su un foglio apposto sul cruscotto.
 
 
Nella zona blu (a pagamento) se non pago perché mi trattengo pochi minuti, posso mettere “le quattro frecce”?
Cogliamo l’occasione per ribadire che la zona blu è una zona regolamentata a tempo con pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta, al fine di disincentivare la sosta nei centri storici o per lo meno di limitarne la durata.
 Se un automobilista sosta in uno stallo a pagamento senza corrispondere l’importo necessario può incorrere in una sanzione amministrativa il cui importo varia da 22 a 36 euro.
L’attivare la segnalazione luminosa di pericolo (volgarmente detta “quattro frecce”) non rappresenta alcun esimente. Anzi va precisato che la segnalazione luminosa di pericolo deve essere azionata: nei casi di ingombro della carreggiata, durante il tempo necessario a collocare e riprendere il segnale mobile di pericolo ove questo sia necessario, quando per avaria il veicolo è costretto a procedere a velocità particolarmente ridotta, quando si verifichino improvvisi rallentamenti o incolonnamenti, in tutti i casi in cui la fermata di emergenza costituisce pericolo anche momentaneo per gli altri utenti della strada.
Si precisa che ogni altro improprio utilizzo della segnalazione luminosa di pericolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 38 a 155 euro.
 
 
In bicicletta posso andare come voglio? In una strada a senso unico come mi devo comportare?
Art. 50 C.d.S.: i velocipedi sono i veicoli con due o più ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo; sono altresì considerati velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare….
Conclusione: il velocipede (o bicicletta) è un veicolo e pertanto come gli altri veicoli (autovetture, motocicli…) deve attenersi alle regole del Codice della Strada. Chi utilizza la bicicletta spesso incorre nell’errore di considerare il mezzo di trasporto che sta utilizzando non nelle sue caratteristiche originarie, ma piuttosto come un strumento molto simile alla personale passeggiata: con la conseguente e molto pericolosa pratica di attraversare la città come un pedone.
 
 
Lascio l’auto in sosta nello stallo riservato ai veicoli per disabili senza averne titolo, lascio anche mia suocera sull’autovettura, sono in multa?
Gli stalli di sosta riservati a particolari categorie di veicoli possono essere utilizzati esclusivamente da coloro che possiedono il titolo autorizzativo. Lasciare il veicolo privo di autorizzazione con il motore acceso, con animali o persone a bordo (che ne facciano la guardia) non rappresenta alcun esimente, ma semplicemente un ostacolo a coloro che con regolare autorizzazione necessiterebbero sostare.


Che cosa devono fare i residenti e i domiciliati per poter accedere alle proprie aree private di sosta nella zona a traffico limitato?
Devono provvedere ad iscrivere le targhe dei propri veicoli in speciali elenchi presso il Comando della Polizia municipale tramite redazione di un apposito modulo di domanda.

Che cosa deve fare il residente o il domiciliato che sostituisce momentaneamente il veicolo registrato negli elenchi con una vettura di cortesia per entrare nella zona a traffico limitato?
Presentarsi negli uffici della Polizia municipale per provvedere a richiedere un’ autorizzazione provvisoria.

Che cosa deve fare il titolare di un contrassegno disabile non facente parte del database presso il Comando per l'accesso nella zona a traffico limitato?
Se il titolare di un permesso invalidi ha necessità di accedere all’area soggetta a limitazione, anche se non residente in Bra, può comunicare i dati del veicolo e del proprio contrassegno agli Uffici di via Moffa di Lisio nr. 24 che provvedono ad inserirli nel database.

Che cosa deve fare l’artigiano per soddisfare una richiesta di intervento nella zona a traffico limitato?
Se programmabile deve provvedere a richiedere un’autorizzazione provvisoria in deroga. Se  improvvisa contattare la centrale operativa del Comando al numero spiegando la problematica.


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