Per “inquinamento acustico” la normativa nazionale intende quello provocato da attività produttive, commerciali, di servizi o assimilabili (DPCM 14.11.1997). Sul territorio comunale è vigente una “classificazione acustica” che lo suddivide in diverse classi, ciascuna caratterizzata da precisi limiti di “immissione”, “emissione” e “differenziali di immissione” variabili a seconda del periodo diurno (6:00 – 22:00) o notturno (22:00 – 6:00). 

Qualora il cittadino rilevi una situazione di disturbo causata delle attività citate, è possibile far pervenire all’ufficio ambiente un esposto firmato dove si descrive la tipologia di inconveniente riscontrato, gli orari in cui il fatto si verifica ed ogni altra informazione che si possa ritenere utile. Sulla scorta di tali dati, l’ufficio ambiente ha la possibilità di avvalersi del supporto tecnico di ARPA Piemonte, il cui personale specializzato può procedere alla verifica del rispetto dei limiti di legge presso l’abitazione del cittadino autore della segnalazione, compatibilmente con le tempistiche e disponibilità della struttura tecnica regionale. 

I casi di generico “disturbo della quiete” possono invece essere segnalati alla Polizia municipale.