Il Dipartimento delle politiche per la famiglia ha reso noto i nuovi importi per il 2012 degli assegni mensili di maternità e di quelli per i nuclei familiari numerosi, rivalutati in base all'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, pari all'2,7%. Il relativo comunicato è pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 39 del 16 febbraio 2008.

Alcuni giornali hanno ripreso la notizia e hanno parlato di  un assegno di maternità di 324 euro creando un equivoco, come se si trattasse di una misura nuova. Si tratta invece dell'aggiornamento di assegni già esistenti, su cui si forniscono di seguito ulteriori elementi. Per maggiori informazioni su questa e altre misure in favore della famiglia è disponibile anche il servizio informativo "Tuttofamiglia", organizzato da questo Dipartimento in collaborazione con l'INPS ed accessibile attraverso il sito web dedicato www.tuttofamiglia.info oppure tramite il Contact center al seguente numero verde gratuito 803.164.

 Assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori (art. 65 della L.448/98)

È l'assegno per le famiglie con almeno tre figli concesso dal Comune ma pagato dall'INPS. Per ottenerlo è necessario avere un valore ISE non superiore, per il 2012, a € 24.377,39. L'importo dell'assegno e dei requisiti economici sono annualmente rivalutati sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI). Esso non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali e può essere cumulato con analoghe prestazioni erogate dagli Enti locali e dall'Inps.

Approfondimento alla pagina dedicata del sito INPS

 Assegno di maternità (art. 74 del d.lgs. 151/2001)

È un beneficio economico concesso dai Comuni ed erogato dall'INPS in presenza di determinati requisiti reddituali. Destinatarie sono le donne (residenti, cittadine italiane, comunitarie o non comunitarie in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo) che si trovino in una delle seguenti situazioni:

  • madri non lavoratrici (disoccupate, casalinghe, studentesse, ecc…)

  • madri lavoratrici non aventi diritto ad alcuna tutela economica per la maternità;

  • madri lavoratrici aventi diritto ad una tutela economica per la maternità complessivamente inferiore rispetto al valore dell'assegno.

Va richiesto entro sei mesi dalla nascita del bambino al Comune di residenza e viene poi erogato dall'INPS. Per beneficiare dell'assegno è necessario possedere determinati requisiti (non avere copertura previdenziale o avere una copertura inferiore a un determinato importo; non beneficiare dell'indennità di maternità dell'INPS...) e avere un reddito complessivo non superiore al valore dell'indicatore della situazione economica ISE richiesto dalla legge e rivalutato ogni anno sulla base della variazione dell'indice ISTAT. Presso il proprio comune di residenza può essere richiesto il modello per presentare la richiesta dell'assegno. 

L'importo dell'assegno è rivalutato annualmente sulla base della variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) calcolato dall'ISTAT. È necessario avere un valore ISE non superiore, per il 2012, a € 33.857,51.