Finalità e Obiettivi

L’iniziativa prevede l’utilizzo del Fondo di garanzia per il Microcredito di cui alla L:R. 30/2009 e finalizzato a favorire l’accesso al credito da parte di soggetti che non dispongono di capacità di garanzia propria e non sono in grado di fare ricorso autonomamente al credito bancario ordinario e che intendono realizzare un’idea imprenditoriale di importo non inferiore a 3.000 euro e non superiore a 25.000 euro Iva esclusa.


Descrizione

L’agevolazione prevede la concessione di una garanzia a costo zero sui finanziamenti concessi dagli Istituti di Credito convenzionati con Finpiemonte pari al 80% dell’esposizione sottostante il finanziamento erogato. Il Fondo opera come garanzia “sostitutiva”, per cui l’Istituto di Credito non potrà richiedere ulteriori garanzie al soggetto beneficiario.

Il finanziamento deve essere rimborsato, a rate mensili, all’Istituto di credito nel termine massimo di 48 mesi per i finanziamenti di importo pari od inferiore a 10.000,00 e nel termine massimo di 72 mesi per i finanziamenti di importo superiore e comunque entro il limite massimo di 25.000,00 euro.

Si prevede la possibilità di rinegoziare il piano di ammortamento ai soggetti con effettive e dimostrabili difficoltà a rimborsare le rate del finanziamento, comunque entro la durata massima complessiva di 72 mesi.

 

Attività ammissibili

Possono accedere ai benefici del predetto Fondo di garanzia le imprese:

1) di nuova costituzione in forma giuridica di società di persone; società cooperative di produzione lavoro, incluse le cooperative sociali; ditte individuali operanti nei settori ammessi dal Regolamento n. 1998/2006 (“De minimis”);

2) iscritte al Registro Imprese con sede legale ed operativa nel territorio della Regione Piemonte;

3) interamente formate da “soggetti non bancabili”.

Per le imprese già costituite, le domande per accedere alla prevista agevolazione devono essere presentate entro 12 mesi dalla data di costituzione (per le ditte individuali dalla data di iscrizione al registro Imprese)

 

Attività non ammissibili

Non sono ammissibili le domande di imprese:

1) che acquisiscono, di diritto o di fatto, attività preesistenti alla data di presentazione della domanda, facenti capo al coniuge, a parenti in linea retta, a fratelli e sorelle dell’imprenditore, dei soci e/o degli amministratori;

2) che rappresentano un’estensione o continuazione, di diritto o di fatto, di attività preesistenti, alla data di presentazione della domanda, facenti capo all’imprenditore, ai soci e/o agli amministratori, al loro coniuge, ai loro parenti in linea retta e ai fratelli e sorelle dei medesimi;

3) operanti nei settori esclusi dal Regolamento “de minimis “vigente quali coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali; pesca e acquacoltura; trasporto merci su strada; imprse attive nel settore carboniero.


Spese ammissibili

Spese in conto gestione relative a:

- parcella notarile riguardante la costituzione o la cessione dell’azienda; spese per l’iscrizione alla C.C.I.A.A.;

materie prime, semilavorati, prodotti finiti (merci destinate alla rivendita);

- spese per locazione (immobili e azienda in sede fissa), il contratto di locazione deve avere una durata superiore rispetto ai termini massimi per il piano di ammortamento del finanziamento stabiliti dal paragrafo 5 dell’allegato “B” della determinazione n. 421 del 30.07.2010;

- spese per formazione e qualificazione dell’imprenditore, dei soci e del personale;

- spese per prestazione di servizi; registrazione di brevetti, realizzazione di sistemi di qualità, certificazione di qualità, ricerca e sviluppo;

- opere murarie e assimilate comprese quelle per l’adeguamento funzionale dell’immobile e per la ristrutturazione dei locali;

- impianti, macchinari e attrezzature, arredi funzionali all’attività d’impresa;

- mezzi di trasporto, limitatamente ai casi in cui risultino indispensabili per lo svolgimento dell’attività di impresa e con destinazione d’uso esclusiva rispetto a quest’ultima;

- sistemi informativi integrati per l’automazione, impianti automatizzati o robotizzati, acquisto di software per le esigenze produttive e gestionali dell’impresa, realizzazione siti internet;

- introduzione di investimenti atti a consentire che l’impresa realizzi migliori condizioni di sicurezza, accessibilità e ambiente nei luoghi di lavoro nonché nei confronti del consumatore;

- spese di intermediazione con gli Operatori Immobiliari sostenute per la nuova collocazione dell’impresa;

- spese generali (utenze, cancelleria, pubblicità e assicurazioni) supplementari nel limite del 20% della spesa complessiva ritenuta ammissibile.

Sono ritenuti ammissibili anche i beni usati.


Spese non ammissibili

- apertura P.IVA;

- spese per commercialista privato;

- cauzione o caparra;

- i costi di pagamento IVA;

- le spese di gestione relative al personale nonché i rimborsi ai soci e le spese auto fatturate; acquisto immobili;

- costi di hosting e registrazione dominio;

- acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di soggetti beneficiari che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi;

- beni acquisiti o da acquisire mediante contratto di locazione finanziaria e le spese sostenute per l’ utilizzo di un marchio in franchising.


Contatti

Per informazioni e appuntamenti è possibile contattare gli uffici della Ripartizione Socioscolastica del Comune di Bra ai numeri telefonici 0172.438238 e 0172.438234 (posta microcredito@comune.bra.cn.it).

Servizio attivato ai sensi del protocollo di intesa sottoscritto tra Comune di Bra, Fondazione Don Mario OpertiAssociazione Commercianti di BraConfartigianato sede di Bra e CNA sede di Cuneo per l'attivazione di uno sportello per aderire al Fondo regionale di garanzia per il microcredito ex L.R. 30-2009.