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Malvina Garrone Della Rocca è cittadina onoraria di Bra. La consegna della pergamena, in una cerimonia organizzata dal Comune di Bra, è avvenuta nel pomeriggio di sabato 16 giugno 2012 presso il centro culturale polifunzionale “Giovanni Arpino”, alla presenza delle famiglie di caduti e partigiani della dodicesima Divisione partigiana Bra e delle autorità dei Comuni in cui ha operato la divisione guidata dal Comandante Icilio Ronchi Della Rocca.

Nello stesso pomeriggio, alle 16.30, è stata inaugurata l’area verde di via Piumati, intitolata a Sergio Aimo, Lorenzo Racca e Carlo Vigna, tre partigiani appartenenti sempre alla dodicesima Divisione Bra, trucidati dai nazisti a Borgo San Dalmazzo il 6 luglio 1944. Subito dopo, dalle 17.30, é stata rappresentata sul palco del centro polifunzionale “Arpino” una rievocazione dei venti mesi della lotta di liberazione nel nostro territorio, condotta dalla voce narrante dell’attore Diego Iannacone, vice presidente della Commissione Cultura comunale.  Si é iniziato dai ricordi di Malvina Garrone, studentessa del liceo classico “Govone” di Alba e compagna di scuola dello scrittore Beppe Fenoglio. In questo istituto, già nel 1939 germogliava la ribellione alle imposizioni fasciste, avversate in particolar modo dagli insegnati Leonardo Cocito e Pietro Chiodi.

La narrazione é proseguita con l’intervento di giovani interpreti: Federica Testa (che ha interpretato Agnesina Zorgniotti) ha citato la serata del 25 luglio 1943, caduta del fascismo, mentre Francesca Faccio (che ha interpretato Lucia Lamberti, staffetta della 12 Divisione Bra) ha ricordato gli eventi dell’8 settembre 1943. Ha proseguito Silvia Alberti (interprete di Dolores Buccirosso) che ha rievocato l’episodio avvenuto il 13 settembre 1943 alla stazione di Bra dove questa giovane donna aprì i vagoni di un treno carico di soldati italiani destinati ai campi di internamento, consentendo la fuga a decine di sventurati prigionieri. Durante la narrazione, sono stati proiettati spezzoni di una recente intervista a Malvina Della Rocca, che é stata il fil rouge dell’intera rappresentazione. Fra i vari momenti, anche una commovente lettura di una lettera del professor Cocito (interpretato da Fabio Bailo) e del partigiano Andrea Milanesio (Cruciun, interpretato da Alessandro Magnano), oltre che un video con le immagini dei caduti partigiani e delle lapidi ricordo del loro sacrificio. A concludere l’iniziativa, il filmato che ha ricordato la giornata della liberazione, che a Bra fu il 26 aprile 1945, commentata da Malvina e completata da un video con le immagini di quanti hanno preso parte alla lotta di liberazione nel braidese.

«La Resistenza fu “un’impresa” che richiedeva di credere in “qualche cosa”: i partigiani avevano ideali che li portarono a non partecipare alla repubblica di Salò. Oggi non c’è più l’oppressione di nazisti e fascisti, i nuovi nemici sono la corruzione, il cinismo, il non credere in nulla, la sete di denaro a tutti i costi: quella sfilata di immagini di caduti partigiani, belli, forti e sani, deve far riflettere i giovani di oggi su quanto siano essenziali la fede nell’amor patrio, lo spirito di sacrificio, la fraterna solidarietà fra i popoli» ha confermato nel suo intervento conclusivo la neo cittadina onoraria dal palco del polifunzionale “Arpino. (va)

 

info:    Città di Bra – Ufficio Pari Opportunità

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