Crowdfunding civico

Riparte a Bra “Emergenza casa”, progetto volto a sostenere le famiglie in situazione di temporaneo disagio abitativo, giunto alla sua settima edizione e promosso dalla Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo in collaborazione con il Comune, la Caritas Diocesana di Torino e l'ASL Cn2 Soc Servizi Sociali Distretto di Alba-Bra.

L'iniziativa, che coinvolge altri 17 Comuni della provincia, si propone di contribuire al contrasto dell’emergenza abitativa attraverso un contributo (fino a un massimo di 1700 euro) a favore dei condomini o dei proprietari che sottoscriveranno un patto di solidarietà con gli inquilini, aiutandoli a superare la temporanea situazione di difficoltà economica. L’eventuale erogazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili, avverrà previa selezione della Commissione locale per l’emergenza abitativa, appositamente costituita e incaricata di valutare la situazione dei nuclei richiedenti sulla base di prestabiliti criteri.

Potranno fare domanda, a partire da mercoledì 4 aprile 2018 e sino al 28 settembre 2018, i conduttori intestatari di un contratto di locazione privato a canone concordato regolarmente registrato, residenti a Bra, con un nucleo familiare con figli o parenti a carico, che non risiedono in case popolari e che non siano proprietari di unità abitative o in rapporti di parentela con il proprietario. Per accedere al contributo occorre avere un Isee (l'indicatore della situazione economica equivalente) in corso di validità non superiore a 12 mila euro e non aver percepito contributi nelle precedenti edizioni 4, 5 e 6 di "Emergenza casa".

Priorità sarà assegnata ai nuclei familiari con una storia occupazionale precaria e insufficiente per il mantenimento del nucleo familiare, con particolare attenzione ai nuclei monoparentali e alle situazioni di disoccupazione, mobilità, precariato, cassa-integrazione o di cessazione dell'attività di tipo autonomo. Tutti i dettagli del progetto, i requisiti necessari e i moduli per poter presentare domanda sono pubblicati sul sito web ufficiale dell’amministrazione civica di Bra, all’indirizzo www.comune.bra.cn.it nella sezione “Servizi/Sociale”, mentre maggiori informazioni possono essere richieste scrivendo all’indirizzo ufficio.casa@comune.bra.cn.it o telefonando al numero 0172.438234. (em)

Info: Città di Bra – Ufficio Casa

Tel. 0172.438295 – ufficio.casa@comune.bra.cn.it

In evidenza

  • Le ultime notizie

    Linea diretta con il Palazzo comunale.  

  • Bonus Asilo Nido 2017: informazioni per i neoiscritti

    Per le famiglie che fanno richiesta del Bonus Asilo Nido 2017, erogato dall'Inps, l'Asilo nido comunale di Bra (nella sede principale di via Caduti del Lavoro), rilascia le dichiarazioni dell’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino necessarie alla presentazione delle domande per i bambini che ancora non frequentano il nido. Per info e richieste asilonido@comune.bra.cn.it . Si ricorda che le domande per il bonus possono essere presentate accedendo ai servizi telematici online dell'inps; chiamando il numero verde Inps 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile; rivolgendosi a Patronati o agli altri intermediari autorizzati. 

  • BDAP - Banca Dati Amministrazioni Pubbliche: link parte lavori

     E' possibile accedere alle informazioni che il nostro Comune ha inviato alla BDAP (Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche del Ministero dell’Economia e delle Finanze) ai sensi del dlgs 229/2011 e secondo le modalità previste dal DM 26/02/2013.  Di seguito il link del Comune di Bra per accedere allla BDAP: Comune di Bra/BDAP .      

  • ZTL centro storico: i moduli per l'accesso

    Stanno per partire i controlli mediante telecamere dei varchi di accesso alla Ztl del centro storico. Residenti, titolari di posti auto, lavoratori ed altri soggetti che secondo la relativa ordinanza possono accedere all'rea, dovranno comunicare al comando di Polizia municipale i dati dei propri veicoli. I moduli per richiedere l'accesso.

  • Obbligo di pulizia di fossi e strade private

    Un'ordinanza comunale impone la pulizia di fossi e strade private ai proprietari di edifici e terreni prospicenti strade comunali o vicinali. Il motivo: impedire il ristagno di acqua sulla strada e il regolare deflusso. La sanzione può arrivare fino a 500 euro. La notizia.