Comune di Bra

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Museo di storia naturale "Craveri"

Laboratorio territoriale di educazione ambientale


La Rete regionale per l'Educazione Ambientale si articola in una serie di centri di servizio denominati Laboratori Territoriali.  Il Laboratorio Territoriale è un centro di documentazione, di consulenza e di incontro tra istituzioni scolastiche, associazioni enti locali, ed esperti, al fine di attivare progetti aventi come scopo una evoluzione sostenibile dell’ambiente,  Presso le sedi si possono trovare, in prestito o in consultazione, pubblicazioni (volumi, riviste, bollettini, audiovisivi, videocassette) fornite dalla Regione Piemonte, e pubblicate dal Centro Didattico di Pracatinat, da Scholè futuro, dall'Università degli Studi di Torino, dal Ministero dell'Ambiente, dal Ministero della Pubblica Istruzione, dal CNR, dai Laboratori  Territoriali della Rete ed altri.
La sede del laboratorio territoriale Bra-Alba è ospitata presso il Museo civico di storia naturale "Craveri". 

Ultima modifica il Venerdì, 26 Aprile 2013 11:35

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Il diorama




 

Al secondo piano, la seconda sala a destra evidenzia lo stretto legame tra Museo e Territorio: essa è dedicata agli Ambienti Naturali del Braidese, ricostruiti con diorami.
Alla realizzazione ha contribuito la lunga esperienza maturata nella divulgazione scientifica e nell’educazione ambientale, che, nelle uscite sperimentali sul campo, ha avviato migliaia di ragazzi delle Scuole locali, all’attenta osservazione e allo studio dei principali aspetto geologici, botanici, faunistici e idrobiologici del nostro territorio, Il grande diorama rappresenta la ricostruzione primaverile del Territorio di Bra, dall’Altopiano di Cherasco alle Rocche di Pocapaglia, con l’ambientazione di animali e vegetali più significativi (oltre 80 specie). A sinistra, dove i Rii di Cherasco confluiscono nel fiume Stura di Demonte, troviamo gli Ambienti umidi, al centro, sotto il Monviso che in lontananza domina le Alpi occidentali, l’Ambiente prativo, a destra oltre Bra, l’Ambiente collinare dell’America dei Boschi che costituisce il primo incontro con le colline del Roero, scoscese a SE e a dolce pendio a NW. I diorami a fronte presentano tre istantanee ravvicinate dei 3 habitat del polidiorama: a sinistra il Sottobosco del Roero in autunno, al centro un Campo di mais in inverno, a destra i Margini di uno stagno in primavera. Vegetazione e fauna stimolano il visitatore alla scoperta degli esemplari e alla loro identificazione.

 

 

 

 

 

 

Ultima modifica il Lunedì, 03 Gennaio 2011 14:44

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Contatti per il Museo Civico Craveri




Direttore Scientifico:

Dott. Ettore Molinaro

 

Per prenotazioni

Museo Civico Craveri di Storia Naturale e

Laboratorio Territoriale di Educazione Ambientale

di Bra-Alba

 

Via Craveri, 15 - 12042 Bra (CN) Italy

Tel. (0039) 0172-41.20.10

Fax (0039) 0172-41.50.79

 

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Orario d'ufficio:

9.00-12.30 e 14.30-18.30

 

Orario di Visita Per il Pubblico:

dal lunedì al giovedì dalle 15 alle 18; per scuole o gruppi, solo su prenotazione, anche al mattino dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12,30.

Domenica aperto dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18 con accompagnamento alle sale compreso nel costo del biglietto.
Venerdì pomeriggio e sabato chiuso

 

Giorni di chiusura totale

Capodanno, Pasqua e vigilia, 1°Maggio,

8 Settembre, 15 Agosto, Natale e

vigilia, 26 e 31 Dicembre.

 

N.B. Secondo i servizi richiesti chiedere

conferma telefonica.

Ultima modifica il Lunedì, 21 Gennaio 2013 13:41

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Sala di preistoria del Tenerèe




La prima sala a destra del secondo piano ospita una Mostra di manufatti della Collezione Turco dal titolo Tenerée: 100.000 anni di Preistoria Sahariana. Le prime tre vetrine introducono il visitatore, attraverso il continente africano e il Sahara di ieri e di oggi, nella zona esplorata dal dott. Turco: ci si avvicina al Tenerèe osservando le modificazione del clima, non sempre un deserto, e quindi i 5 itinerari, che hanno condotto alla raccolta di oltre 600 reperti litici e ceramici, Le successive 6 ospitano i materiali più interessanti esposti in ordine cronologico e tematico. Mediante numerosi reperti, grafici e fotografie, vengono illustrati i seguenti temi: Caccia (chopper, bifacciali, punte si selce), Acque (aproni, zagaglie, pesca), Raccolta dei frutti spontanei (falcetti di legno e pietra tagliente, contenitori e macine), Utensili (asce, punte di frecce, ceramiche), Vita quotidiana (oggetti di uso quotidiano), Società e Spirito (ornamenti, oggetti rituali, tumuli ad uso sepolcrale preislamici). Due grandi pannelli murali illustrano l’evoluzione delle civiltà preistoriche del Nord-Africa; mentre la cornice, sovrastante le vetrine, riproduce graffiti e dipinti rupestri. Tutto il materiale dei viaggi stato oggetto di studio e di pubblicazione del Museo ad opera di Francesco Fedele e Giancarlo Turco nel volume Preistoria del Tenerée (1983).

 

Ultima modifica il Giovedì, 02 Dicembre 2010 14:11

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Scienze della Terra




 

La prima sala è dedicata alla Mineralogia, Geologia e Paleontologia generale. Nelle prime due vetrine i minerali vengono trattati per le loro caratteristiche fisiche (struttura cristallina, durezza, rifrazione della luce, magnetismo, radioattività, uso) e quindi sistematicamente raggruppati per classi. Segue una vetrina con i tre gruppi di rocce (eruttive, sedimentarie e metamorfiche). Nella successiva sono esposti reperti vegetali e animali nei vari modi di fossilizzazione. I pannelli sovrastanti le vetrine illustrano le vistose trasformazioni dei blocchi continentali, avvenute durante le ere geologiche, spiegate con l’ipotesi della “tettonica a zolle”.
Sulla terza parete sono trattate la Stratigrafia e l’Evoluzione dei Vegetali degli Animali e la Paleogeografia del nord Italia (prima i periodi caldi subtropicali e poi le glaciazione). Nella seconda sala, riservata agli aspetti geoplaeontologici locali, un plastico evidenzia la deviazione del fiume Tanaro per l’erosione del tratto collinare che univa Roero e Langhe, mentre a lato, alcune foto aeree documentano antiche anse fluviali ora abbandonate. Partendo poi dall’antica situazione del Bacino Europeo (Tepide) si accenna alla Orogenesi alpina e alla formazione di un Golfo Padano, documentando con numerosi fossili, le fasi successive di mare profondo e laguna, e l’emersione del Bacino Terziario Piemontese. Una vetrina espone reperti fossili di Felsinotherium (Dugongo) e Anancus (Elefante).

Ultima modifica il Lunedì, 03 Gennaio 2011 14:44

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