Ultima modifica il Venerdì, 26 Aprile 2013 11:35
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Al secondo piano, la seconda sala a destra evidenzia lo stretto legame tra Museo e Territorio: essa è dedicata agli Ambienti Naturali del Braidese, ricostruiti con diorami.
Alla realizzazione ha contribuito la lunga esperienza maturata nella divulgazione scientifica e nell’educazione ambientale, che, nelle uscite sperimentali sul campo, ha avviato migliaia di ragazzi delle Scuole locali, all’attenta osservazione e allo studio dei principali aspetto geologici, botanici, faunistici e idrobiologici del nostro territorio, Il grande diorama rappresenta la ricostruzione primaverile del Territorio di Bra, dall’Altopiano di Cherasco alle Rocche di Pocapaglia, con l’ambientazione di animali e vegetali più significativi (oltre 80 specie). A sinistra, dove i Rii di Cherasco confluiscono nel fiume Stura di Demonte, troviamo gli Ambienti umidi, al centro, sotto il Monviso che in lontananza domina le Alpi occidentali, l’Ambiente prativo, a destra oltre Bra, l’Ambiente collinare dell’America dei Boschi che costituisce il primo incontro con le colline del Roero, scoscese a SE e a dolce pendio a NW. I diorami a fronte presentano tre istantanee ravvicinate dei 3 habitat del polidiorama: a sinistra il Sottobosco del Roero in autunno, al centro un Campo di mais in inverno, a destra i Margini di uno stagno in primavera. Vegetazione e fauna stimolano il visitatore alla scoperta degli esemplari e alla loro identificazione.
Ultima modifica il Lunedì, 03 Gennaio 2011 14:44
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Direttore Scientifico:
Dott. Ettore Molinaro
Per prenotazioni
Museo Civico Craveri di Storia Naturale e
Laboratorio Territoriale di Educazione Ambientale
di Bra-Alba
Via Craveri, 15 - 12042 Bra (CN) Italy
Tel. (0039) 0172-41.20.10
Fax (0039) 0172-41.50.79
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario d'ufficio:
9.00-12.30 e 14.30-18.30
Orario di Visita Per il Pubblico:
dal lunedì al giovedì dalle 15 alle 18; per scuole o gruppi, solo su prenotazione, anche al mattino dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12,30.
Domenica aperto dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18 con accompagnamento alle sale compreso nel costo del biglietto.
Venerdì pomeriggio e sabato chiuso
Giorni di chiusura totale
Capodanno, Pasqua e vigilia, 1°Maggio,
8 Settembre, 15 Agosto, Natale e
vigilia, 26 e 31 Dicembre.
N.B. Secondo i servizi richiesti chiedere
conferma telefonica.
Ultima modifica il Lunedì, 21 Gennaio 2013 13:41
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La prima sala a destra del secondo piano ospita una Mostra di manufatti della Collezione Turco dal titolo Tenerée: 100.000 anni di Preistoria Sahariana. Le prime tre vetrine introducono il visitatore, attraverso il continente africano e il Sahara di ieri e di oggi, nella zona esplorata dal dott. Turco: ci si avvicina al Tenerèe osservando le modificazione del clima, non sempre un deserto, e quindi i 5 itinerari, che hanno condotto alla raccolta di oltre 600 reperti litici e ceramici, Le successive 6 ospitano i materiali più interessanti esposti in ordine cronologico e tematico. Mediante numerosi reperti, grafici e fotografie, vengono illustrati i seguenti temi: Caccia (chopper, bifacciali, punte si selce), Acque (aproni, zagaglie, pesca), Raccolta dei frutti spontanei (falcetti di legno e pietra tagliente, contenitori e macine), Utensili (asce, punte di frecce, ceramiche), Vita quotidiana (oggetti di uso quotidiano), Società e Spirito (ornamenti, oggetti rituali, tumuli ad uso sepolcrale preislamici). Due grandi pannelli murali illustrano l’evoluzione delle civiltà preistoriche del Nord-Africa; mentre la cornice, sovrastante le vetrine, riproduce graffiti e dipinti rupestri. Tutto il materiale dei viaggi stato oggetto di studio e di pubblicazione del Museo ad opera di Francesco Fedele e Giancarlo Turco nel volume Preistoria del Tenerée (1983).
Ultima modifica il Giovedì, 02 Dicembre 2010 14:11
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La prima sala è dedicata alla Mineralogia, Geologia e Paleontologia generale. Nelle prime due vetrine i minerali vengono trattati per le loro caratteristiche fisiche (struttura cristallina, durezza, rifrazione della luce, magnetismo, radioattività, uso) e quindi sistematicamente raggruppati per classi. Segue una vetrina con i tre gruppi di rocce (eruttive, sedimentarie e metamorfiche). Nella successiva sono esposti reperti vegetali e animali nei vari modi di fossilizzazione. I pannelli sovrastanti le vetrine illustrano le vistose trasformazioni dei blocchi continentali, avvenute durante le ere geologiche, spiegate con l’ipotesi della “tettonica a zolle”.
Sulla terza parete sono trattate la Stratigrafia e l’Evoluzione dei Vegetali degli Animali e la Paleogeografia del nord Italia (prima i periodi caldi subtropicali e poi le glaciazione). Nella seconda sala, riservata agli aspetti geoplaeontologici locali, un plastico evidenzia la deviazione del fiume Tanaro per l’erosione del tratto collinare che univa Roero e Langhe, mentre a lato, alcune foto aeree documentano antiche anse fluviali ora abbandonate. Partendo poi dall’antica situazione del Bacino Europeo (Tepide) si accenna alla Orogenesi alpina e alla formazione di un Golfo Padano, documentando con numerosi fossili, le fasi successive di mare profondo e laguna, e l’emersione del Bacino Terziario Piemontese. Una vetrina espone reperti fossili di Felsinotherium (Dugongo) e Anancus (Elefante).
Ultima modifica il Lunedì, 03 Gennaio 2011 14:44
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