Il fascino che le vette più elevate hanno da sempre esercitato sugli uomini e le immense risorse che, sepolte sotto i ghiacci, le terre fredde sono in grado di custodire. Di questo e di altro si discuterà mercoledì 13 aprile 2005 a Bra, con inizio alle ore 21 presso il Coro di Santa Chiara in via Barbacana, nell'ambito della serata “Dall'Antartide all'Himalaya” organizzata dal Laboratorio territoriale di educazione ambientale Bra-Alba, dal Museo civico di scienze naturali “Craveri” e dall'associazione “Amici dei musei” di Bra in collaborazione con l'Amministrazione provinciale di Cuneo. Nel corso della serata, che sarà aperta dall'intervento dell'assessore all'Ambiente della Città di Bra, il dottor Giovanni Marco Gallo, interverranno il professor Piergiorgio Rossetti del Dipartimento di Scienze mineralogiche e petrografiche dell'Università di Torino e Giovanni Mortara, dell'Istituto di ricerca protezione idrogeologica del Cnr, il Consiglio nazionale delle ricerche. Quest'ultimo, che ha partecipato a missioni scientifiche in paesi subpolari e nell'Himalaya, è segretario generale del Comitato glaciologico italiano ed ha dedicato molta parte dei suoi studi ai fenomeni d'instabilità che si originano nell'ambiente montano. L'ingresso è libero. (rg)