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 +++ sezione in costante aggiornamento +++

 

LE MISURE ADOTTATE DAL GOVERNO E DALLA REGIONE PIEMONTE:

x QUI i provvedimenti attualmente vigenti, approvati dal Governo in seguito all'emergenza sanitaria internazionale.

QUI l'ordinanza della Regione Piemonte n. 95 del 9 settembre 2020 che regolamenta la misurazione della temperatura agli studenti in vista della partenza ufficiale dell’anno scolastico.

x QUI il DPCM 7 settembre 2020, che proroga al 7 ottobre le misure precauzionali per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 contenute nel Dpcm 7 agosto 2020.

x QUI l'ordinanza del Ministero della Salute del 16 agosto 2020, che prevede l'obbligo di mascherina anche all’aperto dalle 18 alle 6 nei luoghi dove c’è rischio di assembramento e la sospensione delle attività del ballo, all’aperto e al chiuso, che abbiano luogo in discoteche e in ogni altro spazio aperto al pubblico.

x QUI l'ordinanza del Ministro della Salute del 12 agosto 2020, realativa all'obbligo di tampone per chi arriva da da Croazia, Grecia, Malta, Spagna. Ingresso vietato per chi arriva dalla Colombia

x QUI il DPCM 7 agosto 2020, che proroga al 7 settembre 2020 le misure precauzionali minime per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19.

QUI l'ordinanza della Regione Piemonte n. 85 del 10 agosto 2020, che proroga al 7 settembre gli effetti delle precedenti disposizioni regionali.

x QUI le istruzioni operative per chi rientra in Italia dall'estero in questa fase di emergenza Covid, approvate dalla Giunta regionale della Regione Piemonte.

x QUI l'ordinanza della Regione Piemonte n. 76 del 11 luglio, che introduce la possibilità di consultazione di giornali e quotidiani all’interno di bar ed esercizi pubblici, nonché la ripresa del gioco delle carte nei circoli ricreativi.

x QUI l'ordinanza della Regione Piemonte n. 75 del 3 luglio, che riduce alcune delle limitazioni precedentemente in vigore.

x QUI il DPCM 11 giugno 2020, che detta le norme in vigore dal 15 giugno per la cosiddetta Fase 3.

x QUI il Decreto Legge n. 33 del 16 maggio 2020, che regolamenta la nuova fase dell'emergenza Coronavirus al via dal 18 maggio. QUI la comuncazione del Governo in merito.

x QUI l'ordinanza 63 della Regione Piemonte, valida dal 23 maggio al 14 giugno. Tra le novità introdotte, l’obbligo di utilizzo della mascherina in tutte le aree di pertinenza dei centri commerciali (ad esempio parcheggi e aree gioco) e la chiusura degli esercizi di ristorazione e somministrazione alimenti massimo all’una di notte. QUI i dettagli della Regione

x Riaperture attività commerciali dal 18 maggio: il calendario in Piemonte - Le linee guida della Regione Piemonte

x QUI il DPCM 26 aprile 2020 che introduce alcuni allentamenti delle misure di contenimento adottate per contrastare l'epidemia da coronavirus. QUI i chiarimenti del Governo

QUI il Decreto n. 49 del 30 aprile della Regione Piemonte, che disciplina il servizio di asporto dei cibi da parte di bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie

x QUI il Decreto n. 50 del 2 maggio della Regione Piemonte, che introduce norme in materia di igiene e sanità, circa l'impiego delle mascherine, il raggiungimento delle seconde case, le attività di toelettatura degli animali e altro

x QUI il DPCM del 28 marzo 2020 per contrastare gli effetti economici del Coronavirus

x QUI il Decreto Legge n. 19 del 25 marzo che prevede la possibilità di introdurre limitazioni alla libertà di circolazione per ragioni sanitarie. Un estratto del testo è visibile sul sito del Governo

QUI il DPCM del 22 marzo che introduce ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 applicabili sull'intero territorio nazional

x QUI l'ordinanza del Ministero della Salute del 22 marzo sugli spostamenti da un Comune all'altro

x L'ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo 2020  con nuove restrizioni in tutta Italia per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19

DOCUMENTI UTILI

 

INFO E AGGIORNAMENTI

NUMERI UTILI

☎️ Per contattare gli uffici del Comune di Bra:

- Centalino tel. 0172.438111

- Tutti gli uffici: consulta qui contatti

☎️ Polizia Municipale: tel. 0172.413744.

☎️ Servizio comunale di protezione civile: tel. 0172.439111.

> Servizi e uffici comunali: prosegue con accesso esclusivamente su appuntamento l’attività degli uffici del Comune di Bra. Gli sportelli, sempre attivi secondo i consueti orari, sono raggiungibili telefonicamente e on line. Per contatti, informazioni, richiesta di servizi e prestazioni, è possibile chiamare i numeri dedicati in orario di apertura o scrivere alle relative mail di riferimento, indicati a questo linkChi è sprovvisto di appuntamento non potrà accedere ai locali. A questo link il Decreto del Sindaco n. 50 del 10 agosto che disciplina l'accesso del pubblico ai servizi comunali, valido fino al 7 settembre 2020.

> Biblioteca: da lunedì 18 maggio riapre il servizio di prestito della Biblioteca civica “Giovanni Arpino” di Bra. Sarà necessario prenotare volumi e libri telefonicamente, al numero 0172.413049, o via mail, scrivendo a biblioteca@comune.bra.cn.it.

> QUI il DPCM 7 settembre 2020: i musei cittadini sono visitabili su prenotazione. Per poter accedere alle strutture è necessario essere muniti di mascherina e rispettare le distanze di sicurezza.

> Ampliamento e installazione temporanea dehor: dal 25 maggio via alle richieste telematiche semplificate. Gli spazi verranno concessi dal Comune gratuitamente sino al 31 ottobre.

> Covid 19 - la mappa della Regione Piemonte e dati relativi a Bra: sul portale della Regione Piemonte sono presenti i dati relativi al contagio in tutti i Comuni del territorio, aggiornati quotidianamente

> Una mascherina per la spesa: le mascherine - destinate a chi ne è ancora sprovvisto - possono essere ritirate con la spesa, fino a un numero massimo di due per scontrino. E’ richiesto il contributo minimo di 1 euro a pezzo: i fondi raccolti sosterranno la campagna di solidarietà #IoAiutoBra (www.ioaiutobra.comune.bra.cn.it).

> Mascherine over 70: il Comune ha distribuito mascherine lavabili ai cittadini ultrasettantenni che non dispongono già di altri strumenti di protezione e che ne fanno richiesta

> Mascherine della Regione Piemonte: procede la distribuzione alla cittadinanza delle mascherine fornite dalla Regione Piemonte, che vengono consegnate gratuitamente a domicilio, direttamente nella buca delle lettere, dai volontari braidesi. Non è necessario prenotare né fare alcuna richiesta

> Buoni spesa: aiuto ai nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza Covid 19. Il termine per la consegna delle domande è scaduto il 16 aprile.

- ELENCO SUPERMERCATI ADERENTI

- ELENCO NEGOZI AL DETTAGLIO ADERENTI

> Rinnovo carta identità e pratiche di residenza: informazioni utili

> Ecocentri: le modalità di accessoOperativo il servizio di raccolta ingombrantiInfo su www.coabser.it e su www.verdegufo.it

> Tributi: rinviate al 30 settembre le prime rate della Tari – Tassa rifiuti, della Tosap – Tassa occupazione suolo pubblico permanente e la rata unica dell’Imposta comunale sulla pubblicità. Le seconde rate di Tari e Tosap sono confermate al 16 dicembre.

> Rilancio delle attività economiche: si è costituito il "Tavolo di lavoro per la ripresa" che vede uniti il Comune, i rappresentanti delle Associazioni di categoria, le Organizzazioni sindacali e gli Istituti bancari. L'Amministrazione comunale ha già preannunciato l'intenzione di utilizzare una quota del bilancio comunale per rilanciare l’economia cittadina, insieme ai contributi raccolti con la campagna solidale #IoaiutoBra.

> Cimiteri:  dall'11 maggio riaprono il cimitero urbano e quelli delle frazioni di Bandito e Pollenzo, in orario 8 - 19, sabato e domenica compresi. L'accesso è consentito nel rispetto delle distanze interpersonali e del divieto di assembramenti.

> Giardini pubblici e parchi giochi: da lunedì 4 maggio riaprono le aree verdi pubbliche non recintate per fare attività sportiva o per una semplice passeggiata purché vengano mantenute le distanze di sicurezza. Rimangono chiusi fino al 10 maggio i Giardini della Rocca. Ancora transennate le aree gioco cittadine. 

> Mercati: proseguono in sicurezza i mercati cittadini. Da mercoledì 20 maggio partecipano tutti gli operatori. L'accesso alle aree mercatali è consentito nel rispetto delle misure di precauzione: uso della mascherina, mantenimento delle distanze di sicurezza e divieto di toccare la merce a mani nude.

> Servizio di asporto cibi (take away): dal 4 maggio è concesso alle attività commerciali – bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie – di aviare un servizio di asporto dei cibi su prenotazione. Le attività commerciali dovranno preventivamente darne comunicazione (in carta libera) al Comune di Bra inviandola all’indirizzo comunebra@postecert.it all’attenzione dell’Ufficio Commercio e della Polizia Municipale.

> Trasporti: causa emergenza Coronavirus, le corse del TPL subiscono alcune variazioni. Sul sito del gestore del servizio www.viaggisac.it è possibile consultare la calendarizzazione aggiornata. Si prega di prestare attenzione alle disposizioni per i passeggeri, pubblicate a questo link.

> Transito in ztl: gli esercizi di ristorazione (ristoranti, bar, pizzerie, ecc.) che svolgono un servizio di consegna a domicilio possono chiedere un'autorizzazione al transito in deroga nella ZTL, valido fino al 3 aprile prossimo, inviando una mail a ztl@comune.bra.cn.it. Chi deve transitare per consegne o per motivi di necessità, deve comunicarlo al medesimo indirizzo.

> L’Unità di crisi della Regione Piemonte ha disposto la sospensione dell’attività del Pronto Soccorso di Bra a partire dal 20 marzo

> Estesa la validità di patenti e revisioni dei veicoli

> Sanificazione degli ambienti cittadini

> L'appello ai cittadini dell'Amministrazione comunale

> Rinviata la Fiera di Pasqua e gli eventi correlati

> Aggiornamenti quotidiani: oltre che sul sito internet del Comune, sull'App Municipium e sulle pagine ufficiali dei principali social network (Facebook, Twitter e Instagram, cercando "Comune Bra"), ogni giovedì dalle 17 alle 18 il Sindaco fornirà aggiornamenti sulla situazione ospite della web radio “BraOnTheRocks”.

 

SERVIZI ALLA CITTADINAZA E INIZIATIVE

> Supporto psicologico: servizio telefonico destinato a tutti i braidesi che si trovino in una condizione di difficoltà, in particolar modo agli anziani, a chi è solo o in isolamento, alle famiglie alle prese con la gestione dei figli, a coloro che sono a contatto con la disabilità e al mondo professionale e produttivo in stop

> Raccolta fondi #IoAiutoBra: destinata alle famiglie e alle attività produttive braidesi in difficoltà, all'acquisto di dispositivi di protezione individuale per sanitari e operatori dei servizi essenziali e all’emergenza alimentare

> Consegna spesa e farmaci agli anziani: servizio gratuito per chi ha più di 70 anni, disabili o invalidi che vivono da soli e non hanno alcun tipo di supporto familiare. Richieste al numero tel. 366.9393836, attivo il lunedì, mercoledì o venerdì mattina dalle 8.30 alle 12.30, oppure il giovedì pomeriggio dalle 13 alle 18

> Io ti chiamo a casa - Supporto telefonico a chi è solo: una rete di volontari coordinati da Palazzo comunale contatterà persone segnalate o che richiedono il servizio, aggiornandole sugli ultimi sviluppi e novità, cercando di chiarire dubbi, accertandosi di eventuali necessità. Richieste al numero tel. 366.9393836. Anche la Caritas di Bra ha attivato analogo servizio, tutti i dettagli qui. 

> Imprese e attività commerciali: a cura di Ascom Bra "Speciale Emergenza Covid-19", sezione con aggiornamenti in tempo reale su normative, circolari, informazioni per le imprese e le attività commerciali e "Ascom Bra - Speciale Fase 2 La ripartenza", sezione interamente dedicata alla ripartenza delle imprese e delle attività commerciali: normative, contributi e linee di finanziamento agevolato, bandi, protocolli sanitari e di sicurezza. Info: Ascom Bra | Tel. 0172 413030; e-mail: info@ascombra.it

> Consegne a domicilio: Tut a Ca è l'applicazione per le consegne a domicilio predisposta dall'Ascom di Bra. Info e iscrizioni: https://tutaca.it/

> Sostieni la Croce Rossa di Bra: l'appello della sezione locale, partner del Comune nella consegna dei farmaci a domicilio

> Fiabe in streaming: anche se la struttura di via Guala è chiusa i bambini non dovranno rinunciare al piacere di leggere in tutta sicurezza grazie alle fiabe lette ad alta voce sul canale Youtube del Comune.

> #IOSTUDIOACASA: supporto scolastico on line, a cura dell'Ufficio Informagiovani

> #COndiVIDiamo: raccontare la vita al tempo del Coronavirus con foto, disegni, pensieri e poesie

> #Sabatoda4oena: la challenge dell'ufficio Politiche giovanili di Bra attraverso la quale restare connessi, seppur fisicamente distanti

> #Dacasaincasetta: Scuola Aperta a distanza, a cura dell'associazione Quartiere Madonna Fiori

> La Zizzola e il Politeama illuminati dal tricolore italiano

 

 

 I numeri per l'emergenza

 

 

9 marzo: Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm 9 marzo 2020 recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull'intero territorio nazionale. Il provvedimento estende le misure di cui all'art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale. È inoltre vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. In ultimo, è modificata la lettera d dell'art.1 del Dpcm 8 marzo 2020 relativa agli eventi e manifestazioni sportive.

Tali disposizioni producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.

8 marzo - il nuovo DPCM

Relativamente all'emergenza Coronavirus, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato in giornata odierna (domenica 8 marzo 2020) un nuovo DPCM (QUI il testo completo). In applicazione delle prescrizioni contenute all'articolo 2 (“Misure per il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del virus Covid-19”) e relativamente alle strutture comunali, da oggi e  fino al 3 aprile compreso saranno chiusi al pubblico i musei e la biblioteca civica. Il sindaco di Bra Gianni Fogliato invita la cittadinanza al rispetto delle norme indicate dal Governo, evitando assembramenti o comportamenti potenzialmente dannosi. “Sono i giorni della responsabilità, della collaborazione e consapevolezza. E' importante il rispetto scrupoloso delle indicazioni volte a contenere la diffusione del virus: ringrazio i braidesi, le diverse realtà cittadine, il personale comunale, il volontariato civico, gli enti e le istituzioni per la collaborazione. Il mio grazie va anche al personale sanitario per il grande e prezioso lavoro quotidianamente svolto. La nostra Amministrazione continua a seguire con attenzione l'evolversi della situazione (ndr. questa mattina si è svolto un incontro che ha coinvolto Amministratori e dirigenza per l'applicazione delle disposizioni del nuovo DPCM), in un continuo confronto con gli enti interessati e nella scrupolosa applicazione delle direttive del Governo”. Si sta lavorando - in una proficua collaborazione tra gli uffici comunali, associazioni di volontariato e diverse realtà cittadine, in continuo confronto con le autorità competenti e nel rispetto delle norme - per attuare a stretto giro progettualità e azioni a favore delle fasce deboli presenti in città.

 

4 marzo - Il Presidente del Consiglio Ministri, Giuseppe Conte, ha firmato un nuovo Dpcm con misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus. Di seguito (o cliccando su questo link) il testo del Dpcm.

*****

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19» e, in particolare, l’articolo 3;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2020, recante “Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 25 febbraio 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 1° marzo 2020;

Considerato che l’Organizzazione mondiale della sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale;

Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

Considerati l'evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e l'incremento dei casi sul territorio nazionale;

Ritenuto necessario disciplinare in modo unitario il quadro degli interventi e delle misure attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, da applicare in modo uniforme sull’intero territorio nazionale, nonché  individuare ulteriori misure;

Considerato, inoltre, che le dimensioni sovranazionali del fenomeno epidemico e l’interessamento di più ambiti sul territorio nazionale rendono necessarie misure volte a garantire uniformità nell’attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea;

Tenuto conto delle indicazioni formulate dal Comitato tecnico scientifico di cui all’articolo 2 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile in data 3 febbraio 2020, n. 630, nelle sedute del 2, 3 e 4 marzo 2020;  

Sulla proposta del Ministro della salute, sentiti i Ministri dell'interno, della difesa, dell'economia e delle finanze, nonché i Ministri dell'istruzione, della giustizia, delle infrastrutture e dei trasporti, dell'università e della ricerca, delle politiche agricole alimentari e forestali, dei beni e delle attività culturali e del turismo, del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica amministrazione e per le politiche giovanili e lo sport, per gli affari regionali e le autonomie, nonché sentito il Presidente della Conferenza dei Presidenti delle regioni;

DECRETA:

ART. 1

(Misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19)

1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:

a)      sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto  personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; è altresì differita a data successiva al termine di efficacia del presente decreto ogni altra attività convegnistica o congressuale;

b)      sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro di cui all’allegato 1, lettera d);

c)      sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito, nei comuni diversi da quelli di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di cui all’allegato 1, lettera d);

d)      limitatamente al periodo intercorrente dal giorno successivo a quello di efficacia del presente decreto e fino al 15 marzo 2020, sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master e università per anziani, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza; sono esclusi dalla sospensione i corsi post universitari connessi con l’esercizio di professioni sanitarie, ivi inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, nonché le attività delle scuole dei ministeri dell’interno e della difesa;

e)      sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;

f)       fermo restando quanto previsto dalla lettera d), la riammissione nei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva soggetta a notifica obbligatoria ai sensi del decreto del Ministro della sanità del 15 novembre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6 dell’8 gennaio 1991, di durata superiore a cinque giorni, avviene dietro presentazione di certificato medico, anche in deroga alle disposizioni vigenti;

g)      i dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità;

h)      nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, per tutta la durata della sospensione, le attività didattiche o curriculari possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità; le Università e le Istituzioni, successivamente al ripristino dell’ordinaria funzionalità, assicurano, laddove ritenuto necessario ed in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative nonché di quelle curriculari ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico;

i)       a beneficio degli studenti ai quali non è consentita, per le esigenze connesse all’emergenza sanitaria di cui al presente decreto, la partecipazione alle attività didattiche o curriculari delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità; le Università e le Istituzioni assicurano, laddove ritenuto necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico; le assenze maturate dagli studenti di cui alla presente lettera non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni;

l)   è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;

m) l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;

n) la modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n.  81, può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti; gli obblighi di informativa di cui all’articolo 22 della legge 22 maggio 2017, n. 81, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro;

o) con apposito provvedimento dirigenziale è disposta, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d’esame in ragione della sospensione di cui all’articolo 1, comma 1, lettera f) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio 2020, la proroga dei termini previsti dagli articoli 121 e 122 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285;

p) tenuto conto delle indicazioni fornite dal Ministero della salute, d’intesa con il coordinatore degli interventi per il superamento dell’emergenza coronavirus, le articolazioni territoriali del Servizio sanitario nazionale assicurano al Ministero della giustizia idoneo supporto per il contenimento della diffusione del contagio del COVID-19, anche mediante adeguati presidi idonei a garantire, secondo i protocolli sanitari elaborati dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute, i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni, con particolare riguardo ai soggetti provenienti dai comuni di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, sino al termine dello stato di emergenza.  

ART. 2

(Misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale)

 
1. Sull’intero territorio nazionale si applicano altresì le seguenti misure:

a)      il personale sanitario si attiene alle appropriate misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria previste dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e applica le indicazioni per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti previste dal Ministero della salute;

b)      è fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, di cui all’allegato 1, lettera d);

c)      nei servizi educativi per l’infanzia di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle università, negli uffici delle restanti pubbliche amministrazioni, sono esposte presso gli ambienti aperti al pubblico, ovvero di maggiore affollamento e transito, le informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie di cui all’allegato 1;

d)      i sindaci e le associazioni di categoria promuovono la diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie di cui all’allegato 1 anche presso gli esercizi commerciali;

e)    è raccomandato ai comuni e agli altri enti territoriali, nonché alle associazioni culturali e sportive, di offrire attività ricreative individuali alternative a quelle collettive interdette dal presente decreto, che promuovano e favoriscano le attività svolte all’aperto, purché svolte senza creare assembramenti di persone ovvero svolte presso il domicilio degli interessati;

f)       nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso alle strutture del servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, in conformità alle disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione  25 febbraio 2020, n. 1, sono messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani;

g)      nello svolgimento delle procedure concorsuali pubbliche e private sono adottate opportune misure organizzative volte a ridurre i contatti ravvicinati tra i candidati e tali da garantire ai partecipanti la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra di loro, di cui all’allegato 1, lettera d);

h)      le aziende di trasporto pubblico anche a lunga percorrenza adottano interventi straordinari di sanificazione dei mezzi;

i)       chiunque, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione del presente decreto, abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, o sia transitato e abbia sostato nei comuni di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, deve comunicare tale circostanza al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio nonché al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta. Le modalità di trasmissione dei dati ai servizi di sanità pubblica sono definite dalle regioni con apposito provvedimento, che indica i riferimenti dei nominativi e dei contatti dei medici di sanità pubblica; ove contattati tramite il numero unico dell’emergenza 112 o il numero verde appositamente istituito dalla regione, gli operatori delle centrali comunicano generalità e recapiti per la trasmissione ai servizi di sanità pubblica territorialmente competenti.

2. L’operatore di sanità pubblica e i servizi di sanità pubblica territorialmente competenti provvedono, sulla base delle comunicazioni di cui al comma 1, lettera i), alla prescrizione della permanenza domiciliare, secondo le modalità di seguito indicate:

a)    contattano telefonicamente e assumono informazioni, il più possibile dettagliate e documentate, sulle zone di soggiorno e sul percorso del viaggio effettuato nei quattordici giorni precedenti, ai fini di una adeguata valutazione del rischio di esposizione;

b)   accertata la necessità di avviare la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario, informano dettagliatamente l’interessato sulle misure da adottare, illustrandone le modalità e le finalità al fine di assicurare la massima adesione;

c)    accertata la necessità di avviare la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario, l’operatore di sanità pubblica informa inoltre il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta da cui il soggetto è assistito anche ai fini dell’eventuale certificazione ai fini INPS (circolare INPS HERMES 25 febbraio 2020 0000716 del 25 febbraio 2020);

d)   in caso di necessità di certificazione ai fini INPS per l’assenza dal lavoro, si procede a rilasciare una dichiarazione indirizzata all’INPS, al datore di lavoro e al medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta in cui si dichiara che per motivi di sanità pubblica è stato posto in quarantena, specificandone la data di inizio e fine.

3. L’operatore di sanità pubblica deve inoltre:

a)    accertare l’assenza di febbre o altra sintomatologia del soggetto da porre in isolamento, nonché degli altri eventuali conviventi;

b)   informare la persona circa i sintomi, le caratteristiche di contagiosità, le modalità di trasmissione della malattia, le misure da attuare per proteggere gli eventuali conviventi in caso di comparsa di sintomi;

c)    informare la persona circa la necessità di misurare la temperatura corporea due volte al giorno (la mattina e la sera).

4. Allo scopo di massimizzare l’efficacia della procedura sanitaria è indispensabile informare sul significato, le modalità e le finalità dell’isolamento domiciliare al fine di assicurare la massima adesione e l’applicazione delle seguenti misure:

a)    mantenimento dello stato di isolamento per quattordici giorni dall’ultima esposizione;

b)   divieto di contatti sociali;

c)    divieto di spostamenti e viaggi;

d)   obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza.

5. In caso di comparsa di sintomi la persona in sorveglianza deve:

a)    avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta e l’operatore di Sanità Pubblica;

b)   indossare la mascherina chirurgica fornita all’avvio della procedura sanitaria e allontanarsi dagli altri conviventi;

c)    rimanere nella propria stanza con la porta chiusa garantendo un’adeguata ventilazione naturale, in attesa del trasferimento in ospedale, ove necessario.

6. L’operatore di sanità pubblica provvede a contattare quotidianamente, per avere notizie sulle condizioni di salute, la persona in sorveglianza. In caso di comparsa di sintomatologia, dopo aver consultato il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta, il medico di sanità pubblica procede secondo quanto previsto dalla circolare n. 5443 del Ministero della salute del 22 febbraio 2020, e successive modificazioni e integrazioni.

7. Su tutto il territorio nazionale è raccomandata l’applicazione delle misure di prevenzione igienico sanitaria di cui all’allegato 1.

ART. 3

(Monitoraggio delle misure)

1. Il Prefetto territorialmente competente monitora l’attuazione delle misure previste dal presente decreto da parte delle amministrazioni competenti.

ART. 4

(Disposizioni finali)

1. Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data di adozione del medesimo e sono efficaci, salve diverse previsioni contenute nelle singole misure, fino al 3 aprile 2020.

2. Dalla data di efficacia delle disposizioni del presente decreto cessano di produrre effetti gli articoli 3 e 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020.

3. Restano ferme le misure previste dagli articoli 1 e 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni. Nei territori indicati negli allegati 1, 2 e 3 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, le misure di cui al presente decreto, ove più restrittive, si applicano comunque cumulativamente con ogni altra misura prevista dai predetti articoli 1 e 2.

4. Le disposizioni del presente decreto si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.

 
Roma,

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

IL MINISTRO DELLA SALUTE

 
Allegato 1
Misure igienico-sanitarie:

a)  lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;

b)  evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;

c) evitare abbracci e strette di mano;

d) mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;

e) igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);

f) evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;

g)  non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;

h)  coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;

i)   non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;

l)   pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;

m) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

 

2 marzo - stop alle attività didattiche fino all'8 marzo

Lo stop alle attività didattiche è prorogato fino all'8 marzo. A deciderlo e comunicarlo, il Presidente della Regione a fronte della richiesta di cautela espressa da medici e pediatri e dai tecnici dell’Unità di crisi. La proroga è stata decisa con una ordinanza firmata dal presidente della Regione Piemonte, sentito il Ministero della Salute. L’ordinanza regionale prevede l’estensione fino al giorno 8 marzo incluso la sospensione, già prevista per il 2 e 3 marzo, dei servizi educativi dell'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali ivi compresi i tirocini curriculari, master, università per anziani, con esclusione degli specializzandi nelle discipline mediche e chirurgiche e delle attività formative svolte a distanza. La data di ripresa delle attività didattiche ed educative è demandata ad un successivo provvedimento.

 

1 marzo

La Regione Piemonte ha emananto il decreto n. 24, che ordina per i giorni 2 e 3 marzo la sospensione dei servizi educativi della prima infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonchè la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali (ivi compresi i tirocini), master, università per anziani, con esclusione degli specializzandi nelle discipline mediche e chirurgiche e delle attività formative a distanza.

Le due giornate serviranno per un intervento straordinario di igienizzazione delle scuole, come annunciato ieri insieme al direttore dell’Ufficio scolastico regionale. Soltanto martedì, sentito il parere tecnico e scientifico dell’Istituto superiore di sanità sull’evoluzione del contagio, la Regione deciderà se riaprire completamente le scuole piemontesi oppure se prorogare la sospensione dell’attività didattica a tutela della salute dei nostri studenti.

Si veda anche il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (a questo link la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale)

 

29 febbraio (tratto da Piemonte Informa, in attesa dei decreti ministeriali)

Ore 21.30. Lunedì incontro con il mondo economico. Lunedì mattina il presidente della Regione incontrerà i rappresentanti del mondo economico piemontese. Una convocazione straordinaria per analizzare le ripercurssioni create dall'emergenza Coronavirus e le strategie di rilancio. Sarà un'occasione per parlare anche del Piano della Competitività che verrà presentato il 13 marzo, al quale si aggiunge un nuovo capitolo dedicato alle misure per sostenere il Piemonte in questo difficile momento. E' infatti necessario stanziare risorse aggiuntive per un piano straordinario di promozione.

Ore 21. Il Piemonte riparte. Si riparte e si ritorna gradualmente alla normalità. Lo ha deciso il presidente del Consiglio dei Ministri, seppur con una serie di indicazioni operative che saranno rese note nel decreto del Governo che verrà pubblicato domani sulla Gazzetta Ufficiale: da lunedì riapriranno musei, cinema, piscine, attività sportive e si potranno nuovamente svolgere eventi e manifestazioni. A comunicarlo il presidente della Regione, secondo il quale così il Piemonte riparte con prudenza, buon senso e cautela, anche perché alcuni territori confinano con la Lombardia, ma si può cominciare a tornare alla normalità e cercare di mettersi alle spalle paure e timori, sanitari, sociali ed economici legati al Coronavirus.

Ore 18.40. Disposizioni per i luna park. Da oggi l'attività dei luna park è autorizzata purché si svolga in luogo aperto, garantendo una distanza di almeno un metro tra le persone.

Ore 18.30. Disposizioni per le funzioni religiose. Da oggi le ordinarie funzioni possono svolgersi con il vincolo che siano evitati gli assembramenti e che sia garantito un accesso contingentato tale da determinare una distanza di almeno un metro tra i fedeli presenti. È quanto deciso dal Ministero della Salute d'intesa con il presidente della Regione.

Ore 18. Riaprono le scuole. Il presidente della Regione ha annunciato che gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado di tutto il Piemonte torneranno tra i banchi mercoledì prossimo, 4 marzo. Lunedì e martedì gli edifici saranno sottoposti, in accordo con l’Ufficio scolastico regionale, ad un’operazione di igienizzazione straordinaria e vi potrà accedere solo il personale scolastico. Domani, letto il decreto del Governo, il presidente predisporrà l'ordinanza per modulare l'ingresso a scuola.

La Protezione civile regionale si metterà a disposizione delle scuole che incontreranno difficoltà operative e la Regione ha stanziato dei fondi per favorire questa operazione. Due giorni in più di chiusura agli studenti serviranno anche per valutare l’evoluzione dei contagi nelle aree del Piemonte confinanti con le zone focolaio. Le lezioni e gli esami nelle Università e nel Politecnico saranno regolati secondo le disposizioni decise autonomamente.

 

25 febbraio

Un decreto della Presidenza del Consiglio (DPCM 25 febbraio 2020) ha disposto la proroga a domenica sera dell'ordinanza che vieta eventi sociali, sportivi, religiosi e didattici. 

 

24 febbraio - ore 22 - Circolare esplicativa

La Regione Piemonte ha inviato ai Prefetti la circolare che fornisce chiarimenti utili sui contenuti dell’ordinanza del 23 febbraio "Misure urgenti in materia di contenimento del contagio da coronavirus". Il testo completo è disponibile a questo link: https://bit.ly/2HXvWRT

Tra le manifestazioni sospese vengono inserite le fiere, le sagre, i luna park, i concerti, gli eventi sportivi con presenza di pubblico, le rappresentazioni teatrali, cinematografiche e musicali, comprese discoteche e sale da ballo. Gli allenamenti sportivi sono ammessi escludendo l’utilizzo di spogliatoi e docce. Rimangono aperti i centri linguistici privati, i centri musicali senza afflusso di pubblico e le scuole guida. Sono escluse dalla sospensione anche tutte le attività economiche, agricole, produttive, sanitarie e sociosanitarie, commerciali e di servizio, compresi pubblici esercizi, mercati, mense, dormitori di pubblica utilità. Non si intendono sospese le celebrazioni di matrimoni ed esequie civili e religiose, a condizione di permettere la partecipazione dei soli famigliari. Per le esequie si ritiene consigliabile l'esecuzione di funzioni all'aperto

 

24 febbraio - ore 8.30 - sospensione eventi

Si comunica che, in ottemperenza all'ordinanza contingibile e urgente n.1 emessa ieri da Regione Piemonte e Ministero della Salute, tutti gli eventi pubblici in programma a Bra da oggi - lunedì 24 febbraio 2020 - a sabato 29 febbraio sono sospesi. Si comunica che è inoltre rinviata a data da destinarsi la conferenza stampa di presentazione degli eventi 2020 in programma giovedì 27 febbraio a Palazzo Mathis.
 
 
23 febbraio - ore 20 - Aggiornamenti - L'ordinanza contingibile e urgente del Ministero della Salute e della Regione Piemonte

Come già annunciato in giornata, è stata pubblicata l'ordinanza Ministeriale e regionale che decreta ufficialmente - da domani a sabato 29 febbraio - la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali (ivi compresi i tirocini), master, corsi universitari di ogni grado e università per anziani. Sospesi anche i servizi di apertura al pubblico dei musei, biblioteche e degli altri luoghi della cultura.

L'Amministrazione di Bra, riunitasi questa sera in una sessione straordinaria di Giunta, continua a monitorare l'evolversi della situazione.

IN ALLEGATO, IL TESTO COMPLETO DELL'ORDINANZA. QUI UN ESTRATTO DELLA PARTE DISPOSITIVA.

ORDINANZA CONTINGIBILE E URGENTE N. 1
1. Allo scopo di evitare il diffondersi del COVID-19 nel territorio regionale, il Presidente della Regione Piemonte adotta straordinarie misure per il contenimento adeguato per contrastare l’evolversi della situazione epidemiologica.

2. Le misure di cui al comma 1 sono le seguenti: a) Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi, in luogo pubblico o privato, sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva e religiosa; b) Chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali (ivi compresi i tirocini), master, corsi universitari di ogni grado e università per anziani, con esclusione degli specializzandi nelle discipline mediche e chirurgiche e delle attività formative svolte a distanza; c) Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 dei Codici dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.L. 42/2004, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi; d) Sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero; e) Previsione dell’obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso nel Piemonte da zone a rischio epidemiologico come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza


23 febbraio - ORE 18 - Aggiornamenti

Il Comune di Bra segue con attenzione gli sviluppi relativi alla diffusione del Coronavirus sul territorio piemontese.

Il presidente della Regione Piemonte, insieme al Prefetto, all'assessore regionale alla Sanità e a quello alla Sicurezza, nel pomeriggio ha anticipato che, a partire da domani (lunedì 24 febbraio 2020) e per una settimana, verranno sospese le attività didattiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio piemontese, comprese le Agenzie formative. Inoltre verranno sospesi tutti gli eventi e le manifestazioni di ogni genere, all'aperto e al chiuso, che prevedono l'assembramento di persone.

Al momento non risultano casi di infezione nel territorio comunale.

Eventuali sviluppi e il testo dell'ordinanza regionale, quando disponibile, saranno comunicati suicanali social e sul sito del Comune.

 
 
23 febbraio -  ORE 14 - La dichiarazione congiunta dei sindaci di Bra e Alba

“Purtroppo anche in Italia si sono verificati i primi casi di contagio da Coronavirus che, dopo Lombardia e Veneto, ieri hanno raggiunto anche il Piemonte” dichiarano i primi cittadini di Alba, Carlo Bo, e di Bra, Giovanni Fogliato.

I due sindaci intendono rassicurare tutti i loro concittadini che anche gli ospedali di Alba e Bra aderiscono in modo rigoroso ai precisi protocolli attivi su tutto il territorio regionale e che gli operatori sanitari sono informati su come comportarsi per affrontare le eventuali emergenze che dovessero presentarsi.

“In caso di problematiche di salute, invitiamo i cittadini a rivolgersi al medico di famiglia o chiamare il 112 - proseguono Bo e Fogliato -. Da parte nostra, rimarremo in continuo contatto con la Direzione dell’Asl CN2, in modo da intervenire con sollecitudine in caso di necessità.”
 
Nei momenti difficili serve informazione e non allarmismo, quindi si ricorda la pagina del sito del Ministero della Salute dove potete trovare molte indicazioni utili: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus
 
 
Numero di pubblica utilità attivo 24 ore su 24: 1500
 
Situazione Regione Piemonte: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/coronavirus-2019-ncov-gestione-della-situazione

 

 
 
 

volontari della Croce Rossa Italiana e del gruppo civico volontari di protezione civile di Bra.

Allegati:
Scarica questo file (Allegato00802520200223232140.pdf)Ordinanza Ministero e Regione Piemonte_Coronavirus[ ]182 kB
Scarica questo file (DPCM del 1.3.2020.pdf)DPCM del 1.3.2020.pdf[DPCM 1 marzo 2020]181 kB
Scarica questo file (DPCM_20200308.pdf.pdf.pdf.pdf)DPCM 8 marzo 2020[ ]3454 kB