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Come indicato dalla mappa della Regione sull’andamento del contagio in Piemonte (ultimo aggiornamento 12 novembre ore 11), sono 481 i domiciliati a Bra attualmente positivi al coronavirus. Da un’elaborazione dei dati (in continua evoluzione), resta sostanzialmente stabile rispetto alla scorsa settimana la fascia più colpita dal contagio in città, ovvero quella tra i 30 e 60 anni (47% del totale), con una maggiore incidenza tra i 40 e 50 (18% del totale).

La situazione resta a un livello di criticità alto, su tutta la provincia – commenta il sindaco Gianni Fogliato -. C’è bisogno del contributo di ciascuno per arrestare la corsa del virus ed evitare il collasso delle nostre strutture sanitarie. Ringrazio di cuore il personale impegnato senza sosta nel garantire assistenza e cura a chi ne ha bisogno e mi rivolgo ancora una volta al senso di responsabilità dei cittadini braidesi: limitate il più possibile le uscite non strettamente necessarie e ogni possibile occasione di incontro, anche ai giardini o sulle panchine della nostra città. Dobbiamo essere rigorosi e coscienti della posta in gioco, che coinvolge non solo la salute nostra e dei nostri cari, ma anche una più ampia tenuta del sistema economico, sociale e sanitario territoriale. Se vogliamo uscirne, mi auguro il prima possibile, c’è bisogno del contributo di ognuno, nessuno escluso. Da oggi e fino al 3 dicembre in città saranno chiuse, tramite apposita ordinanza, le aree gioco: un provvedimento che ho ritenuto necessario per tutelare la salute pubblica, anche alla luce del progressivo incremento dei contagi”.

Siamo consapevoli della difficoltà di questo periodo, anche per le categorie economiche interessate da chiusure o rimodulazione della propria attività per effetto delle misure di contenimento della pandemia nazionali e regionali – prosegue il sindaco Fogliato –. Confermiamo il nostro pieno sostegno, tramite le iniziative già attuate e quelle in programma, in aggiunta alle misure messe in campo dal Governo. Anche in questo caso, rivolgo un appello alla città: sosteniamo il commercio e l’artigianato di vicinato valorizzando e privilegiando per i nostri acquisti e servizi i commercianti e gli artigiani di Bra, anche attraverso vendite e consegne a domicilio”.

Si ricordano le disposizioni previste dal Dpcm 3 novembre 2020 e dall’ordinanza del Ministero della Salute del 4 novembre in merito alle aree identificate come “Zona rossa”, nella quale rientra anche il Piemonte:

  • vietato ogni spostamento in entrata, in uscita e all'interno del territorio, salvo che per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute o necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza. A questo link l’autodichiarazione;

  • sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie, ma anche barbieri, parrucchieri e lavanderie; chiusi i centri estetici;

  • sospesa l'attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle 22 la ristorazione con asporto;

  • sospese le attività sportive anche svolte nei centri sportivi all'aperto; è consentito svolgere; individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherina;

  • consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all'aperto ed in forma individuale

  • attività scolastica in presenza per scuola dell'infanzia, elementare e prima media;

  • chiusi musei e mostre, teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi e scommesse, anche nei bar e nelle tabaccherie.

Per maggiori approfondimenti, a questi link iltesto completo del Dpcm firmato da Conte e l’ordinanza del Ministro della Salute.