Il Museo Civico Craveri di Storia Naturale
Storia di una collezione privata che diventa un museo

Il museo Craveri nasce come Collezione privata nella prima metà del secolo scorso ad opera dell’avvocato Angelo Craveri, Sottosegretario di Stato nel Regno di Carlo Felice. Sicuramente fu utile l’amicizia di Angelo con il celebre naturalista Franco Andrea Monelli “fondatore” del Museo Zoologico dell’Università di Torino.
I suoi primi due figli, Federico ed Ettore, educati dal padre all’amore per la Natura, incrementarono a tal punto l’opera iniziata tanto da poter essere considerati i veri fondatori e continuatori del museo e della ricerca scientifica che esso svolge.
Le Collezioni si accrebbero così velocemente che, già nel 1843, casa Craveri fu innalzata di un piano riservato al Museo e, nel 1861, dopo il rientro di Federico dall’America, fu ulteriormente ampliata, per dare spazio sia a Federico che alle nuove raccolte. Alla morte di Ettore (1884) le Collezioni passarono a Federico e, dopo la sua morte (1890), il Museo fu, dagli eredi, donato al Comune di Bra e nel 1919 Euclide Milano ne utilizzò due piani per il Museo di Storia, Archeologia e Arte.
Solamente nel 1972, con la scelta di Palazzo Traversa per questa seconda sezione, ha ripreso l’originaria destinazione di Museo di Storia Naturale, distribuendo però l’esposizioni su tre piani.
Negli edifici a fronte del giardino trovano spazio gli uffici amministrativi, la biblioteca scientifica e i magazzini con le collezioni di studio non ancora esposte. In un apposita struttura recentemente realizzata trova spazio il Laboratorio di Ecologia dotato dei più utili strumenti di didattica scientifica.
 

 

In evidenza

  • Le ultime notizie

    Linea diretta con il Palazzo comunale.  

  • Concorsi pubblici in corso: esiti, ammessi e diario prove

    In queste settimane sono in via di svolgimento presso il Comune di Bra diversi concorsi pubblici. Di seguito i riferimenti dettagliati per ciascun bando.   Concorso per la copertura di un posto di "Istruttore direttivo tecnico" (Cat. D) presso il servizio di polizia amministativa, commercio, fiere e mercati - Suap della Ripartizione Urbanistica, Ambiente, Territorio e Attività Produttive.   Concorso per la copertura di due posti di "Istruttore direttivo tecnico" (Cat. D) della Ripartizione Lavori Pubblici, di cui uno riservato al personale interno.

  • Info rifiuti: i contatti dell'Ecosportello

      Si ricorda che per tutte le informazioni inerenti i rifiuti e il servizio di igiene urbana e per la consegna dei kit per la differenziata, è attivo l'Ecosportello. Dal 26 ottobre il servizio è attivo in via Monviso 5A, nei pressi del Centro di raccolta. L'ufficio è aperto tutte le mattine dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30, oltre ai pomeriggi del martedì (13.30 – 17) e del giovedì (15 – 18.30). L’Ecosportello è raggiungibile telefonicamente al numero 0172.201054 o, via mail, all’indirizzo: ecosportello@strweb.biz.

  • Servizi Socio Assistenziali

    E' stata formalizzata la gestione associata in convenzione dei servizi socio-assistenziali tra i Comuni di Bra (ente capofila), Ceresole d’Alba, Cherasco, La Morra, Narzole, Pocapaglia, Sanfrè, Santa Vittoria d’Alba, Sommariva del Bosco, Sommariva Perno e Verduno. In questa sezione del sito web tutti i riferimenti relativi alle aree di intervento, alle sedi territoriali e ai contatti. 

  • BDAP - Banca Dati Amministrazioni Pubbliche: link parte lavori

     E' possibile accedere alle informazioni che il nostro Comune ha inviato alla BDAP (Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche del Ministero dell’Economia e delle Finanze) ai sensi del dlgs 229/2011 e secondo le modalità previste dal DM 26/02/2013.  Di seguito il link del Comune di Bra per accedere allla BDAP: Comune di Bra/BDAP .      

  • ZTL centro storico: i moduli per l'accesso

    Stanno per partire i controlli mediante telecamere dei varchi di accesso alla Ztl del centro storico. Residenti, titolari di posti auto, lavoratori ed altri soggetti che secondo la relativa ordinanza possono accedere all'rea, dovranno comunicare al comando di Polizia municipale i dati dei propri veicoli. I moduli per richiedere l'accesso.

  • Obbligo di pulizia di fossi e strade private

    Un'ordinanza comunale impone la pulizia di fossi e strade private ai proprietari di edifici e terreni prospicenti strade comunali o vicinali. Il motivo: impedire il ristagno di acqua sulla strada e il regolare deflusso. La sanzione può arrivare fino a 500 euro. La notizia.