La prima sala è dedicata alla Mineralogia, Geologia e Paleontologia generale. Nelle prime due vetrine i minerali vengono trattati per le loro caratteristiche fisiche (struttura cristallina, durezza, rifrazione della luce, magnetismo, radioattività, uso) e quindi sistematicamente raggruppati per classi. Segue una vetrina con i tre gruppi di rocce (eruttive, sedimentarie e metamorfiche). Nella successiva sono esposti reperti vegetali e animali nei vari modi di fossilizzazione. I pannelli sovrastanti le vetrine illustrano le vistose trasformazioni dei blocchi continentali, avvenute durante le ere geologiche, spiegate con l’ipotesi della “tettonica a zolle”.
Sulla terza parete sono trattate la Stratigrafia e l’Evoluzione dei Vegetali degli Animali e la Paleogeografia del nord Italia (prima i periodi caldi subtropicali e poi le glaciazione). Nella seconda sala, riservata agli aspetti geoplaeontologici locali, un plastico evidenzia la deviazione del fiume Tanaro per l’erosione del tratto collinare che univa Roero e Langhe, mentre a lato, alcune foto aeree documentano antiche anse fluviali ora abbandonate. Partendo poi dall’antica situazione del Bacino Europeo (Tepide) si accenna alla Orogenesi alpina e alla formazione di un Golfo Padano, documentando con numerosi fossili, le fasi successive di mare profondo e laguna, e l’emersione del Bacino Terziario Piemontese. Una vetrina espone reperti fossili di Felsinotherium (Dugongo) e Anancus (Elefante).

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