Sono arrivati questa mattina a Bra i quindici ragazzi provenienti dalla Bielorussia che parteciperanno, come ogni anno, al programma di soggiorno terapeutico previsto per giovani in arrivo dalle zone colpite dal disastro nucleare di Chernobyl. Accolti dal consigliere delegato ai rapporti con l'associazione Amici dei bambini di Chernobyl, Bruna Sibille, i quindici bielorussi e la loro accompagnatrice, sono stati salutati ufficialmente al Centro Polifunzionale Culturale “Giovanni Arpino” e sono stati accolti dalle famiglie che li ospiteranno durante il periodo di permanenza in città.
A partire da domani, primo settembre 2004, i giovani svolgeranno diverse attività didattiche e ludiche alla scuola elementare di Madonna Fiori e presso il centro sede del Comitato di quartiere. Inoltre, potranno recarsi nella piscina “Acqua&Co.” e nella struttura di proprietà della Sbn, la società braidese per il nuoto. Infine, i ragazzi faranno una puntatina anche sul Mar Ligure, a Laigueglia, nella sede della Colonia marina braidese. Oltre alle diverse attività che li vedranno impegnati durante l'intera giornata, i ragazzi si potranno sottoporre a visite specialistiche realizzate in collaborazione con l'Asl 18 e l'Ospedale Santo Spirito, mentre i pasti saranno forniti dalla Mensa scolastica comunale.
“E' con soddisfazione che ancora per un anno possiamo ospitare in città questi ragazzi” - ha dichiarato il consigliere Bruna Sibille, aggiungendo: “desidero ringraziare, anche a nome del comitato cittadino che si è votato con passione a questa causa, tutti coloro che hanno contribuito al progetto ed, in primo luogo, le famiglie che hanno dato la disponibilità ad ospitare i ragazzi, la cui risposta è andata al di là delle migliori aspettative. Se non abbiamo avuto problemi a trovare una sistemazione per coloro che sono appena arrivati, c'è stata una richiesta persino in esubero. Alcune famiglie, addirittura, hanno già dato la loro disponibilità fin da ora per ospitare qualche ragazzo il prossimo anno”. (rg)