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Per consentire lo svolgimento di lavori di sostituzione della condotta fognaria e di quella idrica a cura di Tecnoedil, via Serra sarà chiusa al transito da lunedì 29 luglio a venerdì 16 agosto 2019, dall’incrocio con via Santa Maria del Castello fino a via San Giovanni Battista. Sul posto sarà installata, a cura della ditta, adeguata segnaletica stradale, mentre i residenti saranno informati direttamente in base all’avanzamento del cantiere.

Iniziano lunedì 29 luglio 2019 anche i lavori di rifacimento dei marciapiedi di corso Cottolengo a Bra, pertanto il tratto di strada a senso unico di marcia compreso tra l’intersezione con corso Garibaldi e piazzetta Conti Guerra del Grione sarà chiuso al transito veicolare (eccetto residenti) esclusivamente durante la prima fase del cantiere che prevede interventi di taglio e scavo lungo la carreggiata. La chiusura sarà segnalata da appositi cartelli stradali. 

 

Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Lavori Pubblici allo 0172.438346– lavoripubblici@comune.bra.cn.it. 

 

(ea)

 


Info: Città di Bra – Ufficio lavori pubblici
Tel. 0172.438346– lavoripubblici@comune.bra.cn.it

 

Il Consiglio comunale di Bra è diventato ‘plastic free’. Nella seduta di mercoledì 10 luglio i consiglieri comunali non hanno più trovato sui loro banchi bicchieri di plastica per servirsi dell’acqua “del sindaco” erogata dal distributore in sala, ma una borraccia in alluminio realizzata da Comune e Slow Food.

 Durante la seduta di martedì 10 luglio 2019, il consiglio comunale di Bra ha nominato le commissioni consiliari permanenti, che risultano così costituite:

«A Cheese 2019 mettiamo in scena la nostra idea di un futuro possibile, fatta di pascoli, di benessere animale, di biodiversità e tutela del territorio». Così Silvia de Paulis, esponente del Comitato esecutivo di Slow Food Italia, presenta la XII edizione della manifestazione. Dopo le battaglie contro l’utilizzo del latte in polvere, quest’anno Cheese 2019 - il cui programma è stato presentato oggi ed è disponibile sul sito dell'evento - ha deciso di alzare l’asticella: il tema della manifestazione, Naturale è possibile, costituisce idealmente una tappa del percorso che, partendo dalla battaglia a favore del latte crudo, approda ai formaggi naturali. «Ovvero quelli a latte crudo prodotti senza fermenti selezionati o con fermenti autoprodotti, che esaltano la biodiversità che rende unica ogni forma. Vogliamo così riconsegnare ogni prodotto alla propria storia e al proprio territorio, che siano formaggi, ma anche salumi e pani a cui dedichiamo una fetta di mercato e molti momenti di approfondimento», conclude Silvia de Paulis.

Dietro un formaggio naturale non ci sono solo latte, caglio e sale, c’è un intero mondo fatto di biodiversità, di animali alimentati a erba e fieno, di casari che si prendono cura dell’ambiente in cui vivono. «Fondamentale è infatti partire dal tipo di alimentazione degli animali. Nei formaggi da erba ritroviamo la ricchezza della biodiversità dei pascoli di cui gli animali si sono nutriti: solo nelle Alpi occidentali ci sono 90 tipi diversi di pascolo. Ritroviamo la cura con cui i casari si sono occupati dei loro capi e l’attenzione con cui ogni giorno tutelano l’ambiente in cui vivono. Tutto questo si trasforma in formaggi di grande qualità dalla complessità organolettica notevole», spiega Andrea Cavallero, già professore di Alpicoltura al dipartimento di Scienze Agrarie Forestali e Alimentari dell’Università di Torino. «Fino a 20 anni fa era normale che gli animali erbivori si cibassero di erba, mentre oggi sembra una grande novità da reintrodurre. Non dimentichiamoci che un pascolo ben curato, frutto di una corretta gestione, è un importante elemento di valorizzazione dell’unicità delle Alpi e dell’Appennino settentrionale e una risposta all’abbandono. Inoltre, il sistema del pascolo ha notevoli benefici ambientali in termini di conservazione del paesaggio, di contrasto al rischio idrogeologico, di mantenimento della biodiversità di flora e fauna ma anche in termini di assorbimento della CO2 presente in atmosfera, contribuendo quindi a contrastare il cambiamento climatico», conclude Cavallero.

«A Cheese 2019 mettiamo in scena la nostra idea di un futuro possibile, fatta di pascoli, di benessere animale, di biodiversità e tutela del territorio». Così Silvia de Paulis, esponente del Comitato esecutivo di Slow Food Italia, presenta la XII edizione della manifestazione. Dopo le battaglie contro l’utilizzo del latte in polvere, quest’anno Cheese 2019 - il cui programma è stato presentato oggi ed è disponibile sul sito dell'evento - ha deciso di alzare l’asticella: il tema della manifestazione, Naturale è possibile, costituisce idealmente una tappa del percorso che, partendo dalla battaglia a favore del latte crudo, approda ai formaggi naturali. «Ovvero quelli a latte crudo prodotti senza fermenti selezionati o con fermenti autoprodotti, che esaltano la biodiversità che rende unica ogni forma. Vogliamo così riconsegnare ogni prodotto alla propria storia e al proprio territorio, che siano formaggi, ma anche salumi e pani a cui dedichiamo una fetta di mercato e molti momenti di approfondimento», conclude Silvia de Paulis.

Dietro un formaggio naturale non ci sono solo latte, caglio e sale, c’è un intero mondo fatto di biodiversità, di animali alimentati a erba e fieno, di casari che si prendono cura dell’ambiente in cui vivono. «Fondamentale è infatti partire dal tipo di alimentazione degli animali. Nei formaggi da erba ritroviamo la ricchezza della biodiversità dei pascoli di cui gli animali si sono nutriti: solo nelle Alpi occidentali ci sono 90 tipi diversi di pascolo. Ritroviamo la cura con cui i casari si sono occupati dei loro capi e l’attenzione con cui ogni giorno tutelano l’ambiente in cui vivono. Tutto questo si trasforma in formaggi di grande qualità dalla complessità organolettica notevole», spiega Andrea Cavallero, già professore di Alpicoltura al dipartimento di Scienze Agrarie Forestali e Alimentari dell’Università di Torino. «Fino a 20 anni fa era normale che gli animali erbivori si cibassero di erba, mentre oggi sembra una grande novità da reintrodurre. Non dimentichiamoci che un pascolo ben curato, frutto di una corretta gestione, è un importante elemento di valorizzazione dell’unicità delle Alpi e dell’Appennino settentrionale e una risposta all’abbandono. Inoltre, il sistema del pascolo ha notevoli benefici ambientali in termini di conservazione del paesaggio, di contrasto al rischio idrogeologico, di mantenimento della biodiversità di flora e fauna ma anche in termini di assorbimento della CO2 presente in atmosfera, contribuendo quindi a contrastare il cambiamento climatico», conclude Cavallero.

Spesso sulle etichette dei formaggi, che riportano come ingredienti latte, caglio e sale, non si mettono in dovuto rilievo le caratteristiche nutrizionali. Ad approfondire questo tema Andrea Pezzana, FF Struttura Complessa Nutrizione Clinica ASL Città di Torino: «Il formaggio è uno di quegli alimenti che ci aiutano a capire come la natura faccia molto da sola, ma sembra che noi ce ne siamo dimenticati e spesso ci intromettiamo aggiungendo elementi inutili o addirittura dannosi». Partiamo quindi da un concetto apparentemente banale quanto fondamentale: ciò che è buono per gli animali lo è anche per la salute di chi si nutre del cibo che da essi deriva. Ecco perché è così importante sapere come sono state allevate vacche, pecore e capre, nel caso dei formaggi. «Un cibo davvero buono e sostenibile parte proprio dall’attenzione a un’alimentazione sana per gli animali, che ha riscontri positivi anche sulla salute dell’uomo» dichiara Pezzana. «Nel caso dei formaggi, alimento per cui comunque è consigliabile un consumo programmato e non quotidiano, allora la qualità fa davvero la differenza per godere appieno di vantaggi nutrizionali e organolettici. Capire cosa c’è dietro ognuno di questi formaggi ci permette di apprezzarne le caratteristiche sensoriali e dietetico-nutrizionali, ma anche il percorso produttivo sicuramente più favorevole alla tutela dei territori e di cui il consumatore va informato.

La composizione del latte è influenzata da ciò che l’animale ha mangiato e da come ha vissuto: se quindi gli animali sono nutriti principalmente a erba, fieno o, in assenza dei primi due, granaglie intere germinabili, ritroveremo, nei formaggi, un migliore bilanciamento tra acidi grassi polinsaturi omega 3 e omega 6. Quindi naturale in questo caso significa avere un occhio al passato e uno al futuro per riuscire a godere di cibi sani per comunità sane e ambienti sani», conclude Pezzana.

Alla presentazione ha portato il suo saluto Alberto Cirio, neo presidente della Regione Piemonte, che ha ricordato come da albese abbia sempre vissuto Cheese con molto affetto, un evento che ha meritato questa fama mondiale e permesso a tutto il Piemonte di crescere e farsi conoscere. Nell’edizione 2019 la Regione Piemonte è protagonista con lo spazio Terre Alte, montagne e colline che indicano una via possibile per una agricoltura viva e sostenibile, capace di produrre reddito e speranza, per un turismo nuovo e capace di rispetto e desideroso di autentica conoscenza. Tramite le storie di quei giovani che decidono di tornare si raccontano i pascoli d’alta quota ricchi di biodiversità, alcune tradizioni casearie tra le più antiche d’Europa, i vigneti eroici su paesaggi terrazzati di incomparabile bellezza, i mestieri antichi che rinascono in forme nuove: insomma, la rinascita di luoghi davvero unici e di inestimabile valore.

«Come neo sindaco di Bra, voglio ringraziare tutti gli amministratori che mi hanno preceduto e tutti coloro che, a vario titolo, hanno collaborato con il Comune di Bra e con Slow Food per far si che oggi, ventidue anni dopo la prima volta, presentiamo una nuova edizione di un evento unico che porta un pezzo di mondo a Bra e la città di Bra nel mondo - ha aggiunto Gianni Fogliato, sindaco della Città di Bra, organizzatrice dell’evento con Slow Food -. Cheese trasforma per quattro giorni Bra in una simbolica capitale della filiera lattiero-casearia locale e globale coniugando in modo peculiare aspetti ludici, gastronomici, di piacere e di festa con temi culturali, sociali, politici ed economici di stringente attualità su scala internazionale».

Tra le grandi novità di questa edizione, la nuova area dedicata ai produttori fermier: piccole, a volte piccolissime aziende agricole che trasformano solo il latte dei propri animali, praticano prevalentemente il pascolo e producono formaggi senza fermenti selezionati o con fermenti autoprodotti. Inediti sono anche i due appuntamenti di formazione sulle tecniche di produzione dei formaggi naturali e dei fermenti autoprodotti rivolti agli espositori della manifestazione, sia italiani che internazionali, in programma nell’anteprima di giovedì 19 settembre. Cheese 2019 amplia la finestra sulle produzioni eccellenti di salumi senza nitriti e nitrati e di pani a lievitazione naturale, destinando loro una piccola fetta del mercato. Troviamo i caci naturali in degustazione nella Gran sala dei Formaggi, mentre l’Enoteca, tra le 600 etichette proposte dai sommelier Fisar, annovera anche una selezione delle migliori Triple A, che raggruppa produttori biologici e biodinamici di tutto il mondo. Sui formaggi, salumi e pani naturali e sul loro contraltare industriale sono incentrate tre Conferenze in programma. Mentre a Slow Food è assegnato il ruolo educativo principale, sempre a partire dal piacere di conoscere attraverso il cibo, con il percorso per L’erba che vorrei, dedicato alle famiglie in visita e agli studenti delle scuole. Ma le novità non finiscono qui. Debutta a Cheese la Fucina Pizza Pane e Pasticceria, uno spazio didattico gastronomico sulle connessioni tra lievitazioni e latticini, realizzato in collaborazione con Agugiaro&Figna Molini, con 12 appuntamenti principalmente al femminile in un ambito, quello dell’arte bianca, storicamente maschile. Passiamo poi al grande Mercato italiano e internazionale con oltre 300 espositori e alla Via degli affinatori che sempre di più riconoscono in Cheese l’evento in cui non solo incontrarsi e fare rete, ma anche affari. Tra l’altro, proprio dal dialogo con questa rete internazionale di affinatori, nella scorsa edizione è nata l’idea di creare un Master dedicato ai formaggi a latte crudo all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che sarà presentato ufficialmente proprio a Cheese.

Come sempre a Cheese non mancano le Cucine di strada e i Food truck, la Piazza della Birra e i Chioschi regionali, la Piazza del Gelato e la Casa Libera del Burro…

Insomma, tutto quello che è necessario per stare insieme all’insegna del cibo buono, pulito e giusto!

L’edizione 2019 di Cheese è possibile grazie all’impegno di aziende che credono nei valori e negli obiettivi della manifestazione, tra cui citiamo gli Official Partner Agugiaro&Figna Molini, BBBell, CR Bra, Egea, Lurisia, Parmigiano Reggiano, Pastificio Di Martino, Quality Beer Academy, Reale Mutua.

Il programma completo è disponibile su 

E infine, anche per il 2019 la formula di Cheese non cambia: l’accesso all’evento è libero. Per il programma completo www.slowfood.it. Maggiori info anche suwww.turismoinbra.it

Sono state presentate ieri, mercoledì 10 luglio 2019, nel primo consiglio comunale successivo all’insediamento degli eletti, le linee programmatiche di governo (pubblicate interamente a questo link) della nuova Amministrazione braidese. Il sindaco Gianni Fogliato ha descritto azioni, indirizzi e progetti da attuare nel corso del mandato, contenuti in un documento che ha definito frutto dell’incontro e della condivisione con numerose realtà cittadine. “Non un fermo immagine – ha specificato Fogliato -, ma una strada maestra per i prossimi cinque anni, da tradurre in impegno costante per affrontare le sfide di una comunità in continuo divenire. Lavoreremo con coerenza e in trasparenza, perché i desideri diventino realtà e le paure siano vinte dalla fiducia” ha concluso Fogliato, sottolineando il valore del confronto e della collaborazione con il consiglio comunale, in tutte le sue parti, e la determinazione a rappresentare tutta la comunità, nessuno escluso.

Il sindaco di Bra Gianni Fogliato ha nominato oggi, giovedì 20 giugno 2019, i componenti della nuova Giunta comunale per il quinquennio 2019/2024.

In evidenza

  • Graduatoria asilo nido

    Sono pubblicate nella sezione Asilo Nido le graduatorie degli ammessi per l'anno educativo 2019/2020. La graduatoria è consultabile QUI

  • Le ultime notizie

    Linea diretta con il Palazzo comunale.  

  • Variazioni orari sportelli e servizi in estate

    Anche quest’anno, durante l’estate, alcuni sportelli e servizi chiudono o riducono l'orario.  A partire da sabato 27 luglio è chiuso al sabato mattna lo Sportello Servzi scolastici, prestazioni agevolate e Isee. L'apertura del sabato mattina (9-12) presso i Servizi demografici (via Barbacana, 5), riprende il 7 settembre. Lo sportello Consumatori attivo presso la “Casa delle associazioni” di piazza Valfrè sospende l’attività dal 29 luglio fino al 24 agosto. Lo sportello sarà nuovamente operativo dal 31 agosto, ogni sabato, dalle 9 alle 12. Stop estivo anche all’attività dello sportello braidese dell’Agenzia delle entrate ospitato al piano terreno del palazzo comunale che sarà chiuso al pubblico dal 29 luglio al 30 agosto.  Per tutto il mese di agosto non saranno prenotabili inoltre le sale del centro polifunzionale “Arpino”. L’ufficio Informagiovani resterà chiuso dal 12 al 23 agosto. La biblioteca civica sospende il servizio venerdì 16 e lunedì 19. L’ufficio manifestazioni è chiuso il 15. Lo Sportello Affissioni, Pubblicità e Tosap gestito dalla società Fraternità sistemi onlus situato in piazza Caduti per la libertà 18 sarà invece chiuso al pubblico dal 12 al 16 agosto. Le telefonate verranno dirottate sul numero della sede della società. Dal 5 agosto al 26 è chiuso al pubblico anche lo sportello Inps ospitato, il lunedì e giovedì, al piano terreno del Palazzo Municipale. Il servizio riprenderà regolarmente il 29 agosto.

  • Info rifiuti: i contatti dell'Ecosportello

      Si ricorda che per tutte le informazioni inerenti i rifiuti e il servizio di igiene urbana e per la consegna dei kit per la differenziata, è attivo l'Ecosportello. L'ufficio, con accesso da piazza Caduti per la Libertà oppure dal cortile di Palazzo Garrone, è aperto tutte le mattine dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30, oltre ai pomeriggi del martedì (13.30 – 17) e del giovedì (15 – 18.30). L’Ecosportello è raggiungibile telefonicamente al numero 0172.201054 o, via mail, all’indirizzo: ecosportello@strweb.biz.

  • Servizi Socio Assistenziali

    E' stata formalizzata la gestione associata in convenzione dei servizi socio-assistenziali tra i Comuni di Bra (ente capofila), Ceresole d’Alba, Cherasco, La Morra, Narzole, Pocapaglia, Sanfrè, Santa Vittoria d’Alba, Sommariva del Bosco, Sommariva Perno e Verduno. In questa sezione del sito web tutti i riferimenti relativi alle aree di intervento, alle sedi territoriali e ai contatti. 

  • BDAP - Banca Dati Amministrazioni Pubbliche: link parte lavori

     E' possibile accedere alle informazioni che il nostro Comune ha inviato alla BDAP (Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche del Ministero dell’Economia e delle Finanze) ai sensi del dlgs 229/2011 e secondo le modalità previste dal DM 26/02/2013.  Di seguito il link del Comune di Bra per accedere allla BDAP: Comune di Bra/BDAP .      

  • ZTL centro storico: i moduli per l'accesso

    Stanno per partire i controlli mediante telecamere dei varchi di accesso alla Ztl del centro storico. Residenti, titolari di posti auto, lavoratori ed altri soggetti che secondo la relativa ordinanza possono accedere all'rea, dovranno comunicare al comando di Polizia municipale i dati dei propri veicoli. I moduli per richiedere l'accesso.

  • Obbligo di pulizia di fossi e strade private

    Un'ordinanza comunale impone la pulizia di fossi e strade private ai proprietari di edifici e terreni prospicenti strade comunali o vicinali. Il motivo: impedire il ristagno di acqua sulla strada e il regolare deflusso. La sanzione può arrivare fino a 500 euro. La notizia.