Mostra ConTatto...in rete

Pubblicato il 16 maggio 2018 • Arte Via Cuneo, 18, 12042 Bra CN, Italia

Venerdì 18 maggio alle 18 alla galleria“Il Fondaco” ( via Cuneo, 18) di Bra si inaugura la mostra conclusiva di “conTATTO…in rete, progetto di arteterapia rivolto ai ragazzi disabili delle scuole superiori di Bra. La mostra resterà aperta dal 19 al 27 maggio 2018, dalle ore 16 alle ore 19.

Il progetto conTATTO…in rete è giunto alla sua terza edizione. Anche quest’anno hanno partecipato due gruppi di ragazzi disabili che frequentano l’Istituto Superiore “E. Guala”, l’Istituto d’Istruzione Superiore “Velso Mucci”, e il Liceo Scientifico “G.Giolitti-G.B.Gandino”.  I laboratori artistici ai quali hanno preso parte i ragazzi, sono stati condotti, con il metodo dell’arteterapia, da Laura Boffa presso gli spazi del Museo Civico di Palazzo Traversa, luogo che ormai da anni ospita questo percorso. Utilizzando questo metodo si è cercato di stimolare e favorire il risveglio e la crescita della creatività, intesa come vero e proprio nutrimento per la crescita di ogni individuo. La creatività, per emergere, necessita di una materia in cui incarnarsi, ma soprattutto necessita dell’incontro con se stessi e con gli altri, perché solo tramite la relazione ci si apre alla possibilità di una trasformazione reciproca. Nel percorso di quest’anno è stato ripreso il tema della natura, che già aveva caratterizzato la prima edizione. Sono stati creati lavori che si rifanno all’opera di un artista contemporaneo, Giuseppe Rescigno, senza però limitarsi a riprodurli, ma provando ad entrare nel suo processo creativo, facendo proprie le sue esperienze e dando così origine a nuove creazioni che incarnano l’immaginario del loro autore. I ragazzi hanno avuto la possibilità di osservare le sue opere e soprattutto di utilizzare stampi e altri strumenti propri dell’artista, che lui ha voluto gentilmente donare. Inoltre al termine del percorso, Christian Grappiolo (Associazine La Scatola Gialla) ha condotto due laboratori di fotografia, durante i quali i ragazzi si sono cimentati nella realizzazione di “fotogrammi”, dando origine alle immagini che completano le loro opere.
Ogni opera rivela la sensibilità e la creatività, ovvero il linguaggio, di chi l’ha realizzata, e
come ha voluto sottolineare Giuseppe Rescigno: “Anche l’imperfezione, la disabilità, attraverso
l’Arte, possono essere generative di quella bellezza che salverà il mondo ”.
L’invito rivolto ai visitatori è di lasciarsi “contagiare” dalla ricchezza espressiva delle forme e dei
colori che caratterizzano le opere di questi giovani abili talenti e da quelle dell’artista che li ha ispirati.