Bra: i consiglieri devolvono il proprio gettone alle famiglie dei Vigili del Fuoco caduti

Pubblicato il 29 novembre 2019 • Comune

Si è aperto con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del terremoto in Albania e dei vigili del fuoco morti nell’esplosione di una cascina a Quargnento il consiglio comunale di giovedì 28 novembre a Bra. Su proposta del consigliere Marco Ellena, favorevolmente accolta da tutta l’assemblea, i consiglieri braidesi hanno deciso di devolvere il gettone di presenza della seduta proprio alle famiglie dei pompieri vittime del rogo nell’alessandrino.

Tre mozioni

Recependo l’invito del Comune di Alba, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione in difesa del marchio “Tartufo Bianco d’Alba” nell’ambito dei lavori relativi alla stesura della nuova legge quadro sul pregiato tubero, destinata ad adeguare alla realtà odierna quella in vigore dal 1985. Difesa di un’eccellenza (spesso raccolta anche nell’area braidese, hanno ricordato i consiglieri) che va nella direzione di una sinergia territoriale, “auspicando la stessa reciprocità in questioni che toccheranno la nostra città”.

Unanimità anche per la mozione relativa all’equa ripartizione dei fondi assegnati alla nostra provincia, soprattutto per quanto riguarda il diritto allo studio e alla sicurezza stradale, proposta su impulso della Provincia stessa. Nell’ambito della discussione, i gruppi Lega, Coraggio Si cambia e Bra Domani hanno auspicato che la Provincia possa tornare ad essere espressione degli elettori e il gruppo Insieme per Panero che possa essere valutato come premiante il concetto di virtuosità. Il Sindaco Gianni Fogliato, comunicando di aver portato le istanze del territorio al Presidente della Provincia, ha sottolineato la necessità di rivedere, oltre ai criteri di riparto, anche l’entità dei fondi stessi, secondo i compiti dagli Enti.

E’ stata poi approvata con 12 voti favorevoli (della maggioranza e del consigliere Davide Tripodi, gruppo Bra Domani) e 5 astenuti la mozione a sostegno dell’attività della Commissione parlamentare sui fenomeni di intolleranza e razzismo e di iniziative di sensibilizzazione contro xenofobia e odio. Mentre è stata unanime la solidarietà con la senatrice Liliana Segre (promotrice della Commissione) per gli attacchi ricevuti e la condivisione dei valori della tolleranza e del rispetto in contrapposizione alla discriminazione, diverse sono state le posizioni in merito al testo, proposto dall’Anci. La maggioranza si è orientata verso l’adozione del documento così come presentato dall’Associazione nazionale che rappresenta i Comuni italiani, definito da Bailo “sopra le parti, rigoroso e pacato, relativamente a temi che non possono passare sotto silenzio, tanto più in un Paese con la nostra storia”. Due invece le proposte di emendamento (non accolte) avanzate dai gruppi Lega e Coraggio si Cambia, nella direzione delle posizioni emerse tra le file della minoranza anche durante la discussione. In particolare, Annalisa Genta (Coraggio si Cambia) ha manifestato il timore che la Commissione parlamentare possa essere strumentalizzata politicamente, Luca Cravero (Lega) la convinzione che debbano essere considerate tutte le minacce che portano in sé intolleranza e odio e Sergio Panero (Insieme per Panero) e Davide Tripodi (Bra Domani) la necessità di non limitare la libertà di espressione del Consiglio braidese. Tripodi, unico non astenuto nella minoranza sul testo finale, pur avendo votato favorevolmente anche gli emendamenti, ha richiamato l’assemblea a non cadere nelle strumentalizzazioni attuate dalla politica nazionale.