Bra: mille reperti fossili donati al “Craveri”

Pubblicato il 25 settembre 2019 • Cultura

Un migliaio di reperti fossili sono stati donati al Museo Civico “Craveri” di Storia Naturale di Bra dall’ingegnere e collezionista Franco Betta. La scelta è maturata grazie all’amicizia con i due organizzatori della mostra mercato cittadina di minerali “GeoBra”, Emanuele Rambaudi e Marco Terenzi, che ha consentito al donatore di approfondire la conoscenza del museo cittadino. I campioni sono stati consegnati nella sede museale di via Craveri 15 alla presenza del sindaco Gianni Fogliato, che ha salutato la donazione come una preziosa occasione di incrementare le collezioni paleontologiche del museo.

Si tratta di circa 1000 reperti risalenti prevalentemente al pliocene (periodo geologico che durò da 5,3 a 3,6 milioni di anni fa) ed al miocene (da 23 a 5,3 milioni di anni fa), frutto delle ricerche dell’ing. Betta insieme all’amico Roberto Ecclesia. I fossili costituivano per Betta un interesse giovanile, poi spostatosi al mondo dei minerali, di cui il donatore è attento collezionista e ricercatore.

Nella collezione si va dai pezzi di interesse scientifico (Isognomon maxillatus, fossile-guida del pliocene), a quelli di maggiore valore estetico (Ostrea sp. di grandi dimensioni, Murex brandaris torularius). Non mancano le curiosità, come la conchiglia di un gasteropode, riutilizzata da un’ostrica dopo la morte dell’animale per farne la propria dimora, oppure un campione contenente foglie fossili, usato un tempo in un contesto agricolo come termine di confine. Gli esemplari verranno catalogati ed elencati e consentiranno di integrare le esposizioni delle due sale di geopaleontologia generale e locale del Museo cittadino.