Il consiglio comunale ha approvato il bilancio

Pubblicato il 27 dicembre 2017 • Comune Piazza Caduti per la Libertà, 14, 12042 Bra CN, Italia

Un corretto e coraggioso equilibrio fra le potenzialità dello strumento finanziario e le necessità di una comunità cittadina”: queste, in sintesi, le caratteristiche del bilancio di previsione 2018-2020 approvato ieri sera (giovedì 22 dicembre 2017) dal Consiglio comunale di Bra e illustrato dall’assessore alle Finanze Gianni Fogliato nell’ambito dell’assemblea presieduta da Biagio Conterno. Un bilancio che “vede la centralità del Documento unico di programmazione (DUP), guida strategica e operativa nella quale sono declinati tutti i futuri obiettivi strategici”. Una manovra finanziaria “attraverso la quale l’Ente si pone come interlocutore serio e affidabile nei confronti delle varie componenti della società, per un’azione di squadra finalizzata a un bene comune che rispetti il futuro”.

I numeri

Il bilancio nel 2018 pareggia a 43.185.824, con un’autonomia finanziaria che raggiunge quasi il 97%, una contrazione della spesa corrente (da 22.830.948 nel 2017 a 22.264.257 per il 2018, finanziata per il 67% da entrate tributarie, 4,7% da trasferimenti correnti e 26% da entrate extratributarie), una politica tributaria che vede diminuita l’incidenza sugli abitanti e incrementate le agevolazioni e una politica tariffaria che lascia invariati i costi, soprattutto dei servizi a domanda individuale. In progressiva discesa il debito residuo mutui, che dai quasi 20milioni di euro del 2009 si attesta oggi a 16 milioni di euro, con ben 4 milioni in meno di indebitamento totale. Gli investimenti vengono finanziati da oneri di urbanizzazione (in discesa, al 27%), da mutui (al 31%, risorsa dall’importo quasi raddoppiato rispetto al 2017) e contributi (+ 300.000 euro). Il pareggio sa fare i conti con il trend negativo dei trasferimenti da parte dello Stato, che nell’arco di due mandati hanno registrato un taglio per 6 milioni di euro.

Tari: applicazione del metodo normalizzato

Nessun aumento delle tasse comunali Imu, Tasi e Tosap, mentre per la Tari (Tassa Rifiuti) è stato previsto l’adeguamento al metodo normalizzato, con applicazione dei coefficienti indicati dallo Stato per la parte variabile, pari a circa il 60 per cento sulle utenze domestiche (a fronte del precedente 75%) e circa il 40 per cento per quelle produttive. “Quando c’era stato il passaggio da Tarsu a Tari, anche in luce della forte crisi economica, si era deciso di basarsi temporaneamente solo sulle superfici tassate, applicando in parte il metodo – spiega l’assessore alle Finanze Gianni Fogliato -. In vista della futura gara che assegnerà l’appalto per la gestione dei rifiuti, abbiamo previsto l’attuazione integrale del metodo normalizzato, peraltro già applicato in tutti i principali centri della provincia. Da ciò risulterà una minor tassazione per le 12.000 famiglie braidesi, con una riduzione di circa il 10% rispetto agli altri anni, mentre le utenze non domestiche, che gli anni scorsi hanno goduto di un coefficiente più vantaggioso, avranno un impatto lievemente superiore, a seconda delle categorie merceologiche. Abbiamo comunque previsto – conclude Fogliato – una possibile futura attenuazione dell’incidenza sulle imprese tramite fondo compensativo”.