Certificati digitali

Ultima modifica 6 aprile 2021

A partire dal 1 aprile 2021 i cittadini residenti a Bra e in possesso di credenziali Spid o CIE possono scaricare e stampare per sé e per i componenti della propria famiglia anagrafica certificati di stato civile e anagrafici aventi la medesima validità di quelli rilasciati dagli uffici municipali, nonché  autocertificazioni e dichiarazioni sostitutive da presentare agli enti pubblici e ai privati. Molteplici i documenti accessibili: dal certificato di residenza allo stato di famiglia, dalla cittadinanza al matrimonio, solo per citarne alcuni. Si precisa che, per alcune delle certificazioni relative allo stato civile, il popolamento della banca dati on line è ancora un po’ carente per gli atti più antichi, che si riferiscono ad eventi risalenti agli anni ottanta del secolo scorso od anteriori; in tal caso i certificati on line per il momento non sono ancora ottenibili e per procurarseli occorre tuttora chiederli di persona o via posta cartacea od elettronica, come indicato in altri punti di questa sezione tematica Servizi demografici del sito web comunale. 

Per ottenere i certificati on line si deve accedere al sito ufficiale www.comune.bra.cn.it e poi alla sezione dei “Servizi on line”, quindi cliccare la voce “Servizi demografici” (QUI il link diretto) e poi accedere ai servizi utilizzando il proprio SPID (Sistema pubblico di identità digitale) oppure le credenziali della Carta di identità elettronica (CIE). A seconda del provider di identificazione che utilizzano, gli utenti dovranno inoltre inserire il proprio codice utente fisso, oppure identificarsi tramite impronta anagrafica, oppure riceveranno sul proprio cellulare un messaggio di verifica con un codice OTP da inserire nella procedura telematica, quale garanzia di sicurezza.


Il cittadino avrà così accesso alla propria scheda personale con i dati storici propri e del proprio nucleo famigliare (ad esempio l’elenco dei cambi di residenza) e agendo sull’apposito menu a tendina potrà ottenere il rilascio sia di certificati in carta semplice che in bollo (in questo caso previo acquisto della marca da 16 euro in tabaccheria o del relativo codice bollo nelle altre modalità consentite). A tal ultimo proposito, si fa presente che sono esenti da bollo tutti i certificati di stato civile e i soli certificati anagrafici per gli usi espressamente previsti come esenti bollo dalla legge. In tutte le altre circostanze l’utente dovrà selezionare la voce “Carta legale” e acquistare la marca da 16 euro, in quanto un certificato in carta semplice non sarebbe valido.

Sia in un caso che nell’altro, invece, il Comune di Bra rinuncia ad incassare i propri diritti di segreteria, rispettivamente di 0,26 euro o 0,52 euro, normalmente previsti per la certificazione allo sportello.

I certificati richiesti digitalmente sono immediatamente disponibili nell’area riservata dell’utente, pronti per essere scaricati, stampati o inviati via e-mail. Un codice identificativo unico e un timbro digitale ne garantiscono unicità e integrità. 

La comodità di questo servizio non deve ingenerare un’inutile corsa a procurarsi certificati di ogni tipo, sia perché gli uffici e gli organi di polizia finanziaria possono effettuare controlli a campione sui certificati anagrafici ottenuti indebitamente in esenzione dall’imposta di bollo, sia perché nella maggior parte dei casi i certificati sono ormai del tutto superflui e non necessari. In base al D.p.r. 445/2000 da tempo gli uffici pubblici non possono richiedere né accettare certificati anagrafici o di stato civile di alcun tipo, in quanto tali comportamenti, fra l’altro, integrano violazione dei doveri d'ufficio e vengono perseguiti disciplinarmente. Infatti, per legge i certificati (anche se emessi in bollo) si possono usare solo nei rapporti tra privati e su di essi deve essere apposta, a pena di nullità, la dicitura: "il presente certificato non può essere prodotto agli organi della Pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi".

Nella gran parte delle circostanze, dunque, si può e si deve ricorrere, anziché ai certificati, ai modelli di autocertificazione presenti sul nostro sito, anche nello stesso servizio di certificazione on line, con la comodità di trovare il documento già precompilato con i propri dati personali e con la certezza che, dopo il recente intervento normativo di cui all'articolo 30 bis del Decreto Legge n. 76/2020 (cd. "Decreto Semplificazioni"), anche i privati (comprese banche, assicurazioni, gestori di servizi privati, notai, ecc.) così come le pubbliche amministrazioni sono tenuti ad accettare le autocertificazioni e possono sempre chiederne il controllo all’Ente pubblico che detiene la relativa banca dati (in questo caso il Comune). 

 

N.B. per usare la CIE come credenziale occorre essere in possesso di un apposito lettore di carte plastificate, collegato a una presa USB; in caso contrario, le relative credenziali sono utilizzabili solo installando apposite APP scaricabili negli store dei sistemi operativi utilizzati; nel caso in cui si utilizzi invece una carta nazionale dei servizi CNS su chiavetta USB, di norma quest'ultima è direttamente accettata dal sistema.